Il 27 luglio 2025 il Maestro Valéry Gergiev avrebbe dovuto esibirsi presso la Reggia di Caserta.
Tuttavia, ci troviamo di fronte all’ennesimo atto di censura culturale: un’occasione artistica di livello internazionale è stata annullata in nome di un clima politico che rifiuta ogni forma di dialogo con il mondo russo.
Ricordiamo che la censura fu uno strumento tipico del ventennio fascista: un segnale chiaro e inquietante quando si ripresenta oggi, in una Repubblica che si definisce democratica.
Poiché le istituzioni italiane non hanno il coraggio di istituire una giornata contro la russofobia, siamo noi a promuoverla.
Il 27 luglio 2025 proclamiamo la prima Giornata contro la russofobia.
In questa occasione, in cinque città italiane – Bari, Conflenti (CZ), Serrastretta (CZ), Pradamano (UD), e Segromigno in Monte (LU) – verrà proiettato il documentario di RT (Russia Today): “Russofobia, storia di un odio”
A seguire, dibattiti pubblici sulla crescente repressione del dissenso e sulle forme contemporanee di censura, che rappresentano una preoccupante deriva autoritaria.





























