Catanzaro si è svegliata presto ieri : che si sia praticanti in chiesa o meno, il giorno del santo patrono è storicamente fra quelli più sentiti dalla comunità! Le note allegre della banda cittadina si mescolavano ai canti delle messe in corso, quella del mattino officiata da S.E. Claudio Maniago, Arcivescovo Metropolita di Catanzaro-Squillace, e quella della sera celebrata da Don Sergio Iacopetta, con gran parte dei cittadini in Basilica e la restante parte a fare lunghe code ai venditori di cibo ambulante.

Ed è, per l’appunto, nella Basilica dell’Immacolata che il Maestro Stefano Cropanese, originario del crotonese e ormai lombardo d’azione, ha affiancato l’invece catanzarese M° Stefano Scozzafava nella direzione del Coro Polifonico e dell’orchestra “San Vitaliano”, e con una novità : l’aver eseguito in quest’anno giubilare, per la prima volta, un vero proprio Inno del Coro San Vitaliano, scritto dal Diacono Vittorio Politano e musicato dallo stesso Cropanese giusto per l’occasione. Ed è fra le navate di quel suggestivo complesso a cui nel 1998, anno precedente alla mia nascita, fu attribuito il titolo di “santuario mariano diocesano”, che non solo ho avuto l’onore di intervistare entrambi i maestri, ma di dirigere proprio un cortometraggio che potesse custodire nel tempo la solenne elevazione liturgica, così che anche chi non si trovasse fisicamente con noi, potesse prendervi parte a posteriori.
Clicca qui per vederli in movimento : un cortometraggio di Mariadea Galiano
M° Cropanese, non essendo lei di Catanzaro, come vive l’approccio e l’immersione nelle tradizioni locali legate al santo patrono? Ha notato delle specificità culturali nel modo in cui il coro e la comunità celebrano questa ricorrenza, rispetto a ciò che si fa dalle sue parti o in altre esperienze che ha avuto?
Ciao, geniale Mariadea! Dunque, nello scorso mese di aprile, quando il M° Scozzafava mi ha proposto di musicare i versi per l’inno del coro San Vitaliano, patrono di Catanzaro e dell’Arcidiocesi, ho accettato volentieri: non mi tiro mai indietro, quando si tratta di contribuire, nel mio piccolo, al bene della Chiesa. I versi scritti dal Diacono Vittorio Politano mi hanno messo nelle condizioni di poter pensare ad una partitura nella quale si potessero “contrappuntare” vari elementi: la solennità, il carattere semplice e popolare, la commozione. Ho avuto modo di comporre altri inni devozionali, quasi tutti in Polifonia : ad esempio, alla Madonna della Porta in Lombardia, a Santa Gemma Galgani (Lucca), a San Zosimo I, uno dei dieci Pontefici nativi della Calabria, a Don Matteo Lamanna, grande Sacerdote del Settecento calabrese che, più volte, tenne delle missioni popolari anche a Catanzaro, e a tanti altri ancora…
Il M° Scozzafava, anche in sua assenza, dirige il coro mantenendo nel repertorio qualche brano da lei composto. Mi piacerebbe però sapere quale fra le sue tante composizioni, che lei poi ha diretto, racchiude nel profondo la sua essenza, e perché? E se c’è mai stato un momento in cui l’interpretazione di un coro (che sia questo di Catanzaro o altri) l’ha sorpresa al punto da farle rivalutare una parte della sua stessa composizione, magari portandola a volerla modificare?
Vero! Il coro San Vitaliano annovera, nel suo ricco repertorio, diversi miei brani: Inno alla Carità, Uomo dei dolori, Benedetto nei secoli, Verbo eterno, et cetera. L’entusiasmo col quale il coro e l’ensemble hanno accolto alcune tra le mie composizioni e le eseguono, suscita ogni volta una grande emozione. Parafrasando l’incipit dell’inno a San Vitaliano, cantano “con gioia e fede, per la Chiesa che vive in umiltà!”. Io anche in Lombardia dirigo cori, ne dirigo due : uno polifonico e uno di voci bianche. Per un compositore di musica sacra, sentire i propri brani cantati dai cori e dal popolo, magari durante le processioni, a volte anche accompagnati dalla banda musicale, è sempre una grande emozione. In linea di massima, un brano è sempre soggetto a piccole modifiche e a miglioramenti, ma la struttura melodica, solitamente, rimane invariata, specie se un brano è scaturito da un’esperienza di preghiera e di meditazione, in una parola: ispirazione!
In preghiera, a quale santo si rivolge di più? C’è uno a cui lei si affida, che invoca magari prima di dirigere o in fase di composizione (sarebbe bello aggiungere a questo menzione di qualche santo a cui puoi esserti avvicinato girando per l’Italia, di cui magari non conoscevi troppo), o si lascia direttamente guidare da Dio Padre in ogni circostanza?
E’ sempre lo Spirito Santo a suscitare ogni cosa bella, che possa giovare all’elevazione dell’anima… Personalmente, dopo la SS. Trinità e la Madonna, mi rivolgo ad alcuni santi, una sorta di litania personalizzata, con le figure di santità alle quali mi sento spiritualmente legato: dopo aver composto l’inno e dopo aver riscontrato la grande devozione dei catanzaresi, voglio inserire in questa mia “lista di santi” anche San Vitaliano.

“Last but not least”, M° Scozzafava, mi rivolgo a lei. Ma esattamente com’è che vi siete conosciuti lei e il M° Cropanese? E’ un duo che sembrerebbe essere in piedi da anni per quanto bene funziona! Vi ho visti comunicare anche solo a sguardi!

E’ molto bello sentirlo! In verità, l’incontro ufficiale con lui è avvenuto l’estate scorsa al seminario corale nella Chiesa del Monte che tu riprendesti, montasti e parlasti (se ve lo foste persi, è qui : Le Interviste della Dea ) , lo conoscesti tu e lo conoscemmo proprio tutti noi in quell’occasione! Lo contattai, però, quando compose l’inno per il Vescovo Parisi di Lamezia Terme, il celebre Inno alla Carità che ripropongo sempre molto volentieri col mio coro e che mi emozionò quando lo ascoltai per la prima volta… da là, possiamo definirlo un primo amore! Per me è stata davvero una grande emozione e un privilegio che non dimenticherò dirigere con lui per San Vitaliano, patrono, del resto, del coro polifonico, e commisionare a lui il canto d’ingresso.

Le videointerviste tornano presto! Seguimi su Instagram ( @dealiano ) e controlla spesso anche i canali de ilReventino.it per non perdertene una!

























