Non inizia nel migliore dei modi l’anno scolastico presso l’Istituto superiore alberghiero con sede a Taverna, sede distaccata dell’Istituto “Rita Levi Montalcini di Sersale”.
Come già constatato nel mese di luglio, non è stata autorizzata la formazione della classe prima per esiguo numero di alunno: dieci discenti.
Non ci sta però il confermato primo cittadino Sebastiano Tarantino e le reprimende non le manda a dire.


Scrive in una lettera indirizzata all’Ufficio scolastico regionale: “In qualità di Sindaco di Taverna, ritengo doveroso esprimere il mio dissenso per le seguenti ragioni: la classe è costituita da dieci studenti di cui un diversamente abile, ai quali va riconosciuto il fondamentale diritto allo studio. Improponibili altre sedi. Le famiglie non possono sostenere costi dei trasporti; la decisione si è protratta fino ad oggi; non c’è aggravio di spesa; non autorizzare la classe significa danneggiare paese a vocazione turistica; negare questa classe significa negare a dieci famiglie il diritto allo studio dei loro figli; storicamente gli iscritti aumentano dopo primo anno nella nostra scuola; è contradditorio che dal Ministero assegnino fondi per sdoppiare classi e nell’Ipseoa di Taverna un classe di dieci alunni debba essere annullata.”
Dieci alunni senza scuola: gli amministratori di Taverna faranno di tutto per cambiare l’epilogo di questa brutta storia.
di Enzo Bubbo




























