Sulla strada provinciale tra Taverna e Sorbo San Basile sembra che il tempo si sia fermato.
Otto mesi fa, piogge abbondanti hanno messo a dura prova l’assetto idrogeologico di questo lembo di territorio della Sila piccola e una ferita si è aperta tra i due presilani.
L’interruzione è stata segnalata con blocchi di plastica, ma di operai e di cantieri neppure l’ombra.
Lo smattamento è palese e gli utenti della strada devono, giocoforza, servirsi dell’altra corsia: si passa uno alla volta.
Analoga criticità, stavolta la competenza è dell’Anas, si registra sulla fruita via di comunicazione Termine-Cafarda. Anche qui si segnala il pericolo e si mette in sicurezza l’area, ma poi nulla torna come prima, con una soluzione procrastinata alle calende greche.
I due disservizi sono stati segnalati, più volte, dagli amministratori della cosa pubblica non solo di Taverna, ma anche di Sorbo San Basile, Pentone e Fossato Serralta: da lì passano residenti, pendolari e tanti turisti. Non è una bella cartolina per l’immagine della politica locale, provinciale e regionale. Urgono provvedimenti.






























