L’eco della dolorosissima dipartita di Emanuela Puzzonia echeggia anche nella frazione Roccani di Simeri Crichi.
La donna di 42 anni di Catanzaro, morta due giorni fa sulla tangenziale est di Catanzaro, era molto conosciuta sul territorio crichese per il suo smisurato amore per i quattro zampe.Non si tirava indietro se doveva pagare le spese veterinarie anche di tasca sua oppure se doveva rubare ore alla notte per salvare gatti o cani in pericolo.
Ne sanno qualcosa Selenide Repupilli e Giada Ionà che la ricordano con stima e affetto.
Hanno constatato di persona cosa faceva Emanuela per gli animali e ora è difficile trovare le parole per dire addio.
Selenide:
“Non semplice trovare una persona come Emanuela. Racconto solo un aneddoto: una notte voleva raggiungere Simeri di notte per prendersi sette gattini abbandonati. Ne era capace. Emanuela era immensa”.
Non meno significativa la testimonianza di Giada:
“Emanuela era molto presente qui a Roccani e se doveva portare animali dal veterinario non ci pensava due volte. Buona come poche Manu. Non ti ho avuta nella vita per tanto tempo, ma hai lasciato un segno indelebile nella mia anima. Credo di essere stata fra le ultime persone che hai sentito. Eri e sei un angelo che ha solo cambiato forma.”
Emanuela lavorava come operatore socio-sanitario presso l’azienda ospedaliera universitaria Renato Dulbecco e, finita la fatica in ospedale, iniziava la sua missione nelle strade e tra i polverosi rifugi con l’intento di allontanare la paura dagli occhi terrorizzati di animali che nessuno voleva. Esprimeva bellezza e umanità ovunque andava.




























