Un ponte tra culture costruito attraverso le parole, le storie e l’ascolto reciproco. È questo il senso dell’iniziativa che si è svolta presso l’Istituto Comprensivo Don Maraziti, guidato dal dirigente scolastico prof. Saverio Molinaro, dove è stata celebrata la Giornata Internazionale della Francofonia con un’attività dal forte valore educativo e sociale.
Nella giornata di ieri, venerdì 20 marzo 2026, le alunne e gli alunni hanno avuto l’opportunità di vivere un’esperienza di confronto, dialogo e scoperta, attraverso le voci di tre ragazzi giunti in Italia da lontano. L’evento è stato organizzato dalla professoressa di lingua francese Emanuela Paone in occasione della Giornata Internazionale della Francofonia e ha coinvolto, in particolare, gli studenti delle classi terze, in veste di intervistatori, e i giovani della casa S. Martino S.A.I. di Tiriolo, provenienti dal Senegal, dalla Guinea e dalla Costa d’Avorio. Le interviste e il lungo e ricco dialogo hanno dato modo agli alunni di misurarsi con la lingua studiata in un contesto reale e relazionale, in modo partecipato e coinvolgente, entrando in contatto con ragazzi di pochi anni più grandi di loro e con storie ed esperienze diverse da narrare. Partendo dalle informazioni raccolte nel corso delle lezioni e reperite attraverso le proprie ricerche, gli studenti hanno formulato numerose domande ed esposto molte curiosità. L’incontro ha permesso ai piccoli intervistatori di andare oltre il sapere e le nozioni che è possibile acquisire tramite i libri e i mezzi di informazione, e ha consentito di cogliere nelle parole e negli sguardi dei presenti sfumature, emozioni e l’importanza che può assumere un momento di condivisione. Accompagnati da Bernard Messanga, mediatore culturale e dalla psicologa dott.ssa Debora Verre i ragazzi ospiti della comunità hanno ascoltato le domande e hanno offerto racconti ricchi di particolari, immagini e ricordi dei luoghi di origine. I ragazzi intervistati si sono aperti di fronte al proprio pubblico e, con le loro testimonianze, hanno reso possibile un viaggio nei paesaggi, nei piccoli centri e nelle città dell’Africa Occidentale. Ispirati dalle domande degli alunni, i giovani ospiti hanno raccontato della loro partenza e del loro arrivo in Italia, non privo di difficoltà ma pieno di gioia e di speranze per il futuro in un nuovo Paese. L’iniziativa ha rappresentato un significativo esempio di apertura della scuola al territorio: un’occasione in cui l’apprendimento è uscito dalle aule per incontrare la realtà, rendendo la didattica più viva e significativa. Un passaggio importante, che evidenzia il ruolo della scuola come spazio di inclusione, scambio e crescita condivisa. A chiudere la giornata, un momento corale di grande impatto: studenti e ospiti hanno unito le loro voci in un canto collettivo, simbolo di un messaggio universale di pace e fratellanza. Un’esperienza che lascia il segno e che dimostra come la lingua, quando diventa strumento di incontro, possa trasformarsi in una chiave per leggere e comprendere il mondo.




























