Se solo potessero parlare i vicoli stretti del centro storico di Sersale racconterebbero di una folla oceanica che ha invaso il paese presilano, dal 5 al 9 agosto, per la XVIII edizione di “Un tempo in un borgo: Sapori e mestieri”.


Qualche dato? Quaranta spazi tematici e non meno di 10mila presenze. Non è un’iperbole parlare di un andirivieni incessante di visitatori e senza precedenti.
Se così è stato, il merito è da ascrivere agli impegnati volontari dell’attivissima Pro-loco, presidente Alessandro Galeano, che, in sinergia con l’Amministrazione comunale, neosindaco Carmine Capellupo, ha puntato forte su un binomio che esalta eloquenti visioni di vita calabra: testimonianze della vita di un tempo e prelibate degustazioni di pietanze tipiche. I tanti contenuti sono stati veicolati in ogni dove e con ogni mezzo: internet, locandine, gigantografie, volantinaggio, radio, giornali e televisioni.


Tra enogastronomia e artigianato, c’è stato spazio per altro ancora: musica quasi ogni sera con concerti e piccole orchestre itineranti, animazione con giochi e fuochi, giocolieri, trampolieri, fuochi d’artifici, mostre d’arte, oggettistica e altro ancora.
E poi la magica delle tradizioni: il sapone, il pane e il matrimonio di una volta, il fabbro e i cestini in vimini.
La XVIII edizione degli antichi mestieri è stata sostenuta da sei Main partner e non meno di 60 sponsor, è il segno inequivocabile che credono in una rassegna che incide nel contesto sociale ed economico parlando di rievocazione storica e di artigianato legato ad antiche abitudini: c’è una complementarietà tra passato e presente.


Enzo Bubbo





























