E…MOZ…ioni visive. Così l’artista lametino Marco Barberio ha conquistato i suoi ammiratori e si è fatto conoscere al pubblico internazionale: dal Giappone al Sud America, agli U.S.A.
Opere senza confini e senza tempo quelle di “MOZ”, pseudonimo con cui è conosciuto il dinamico maestro del cosiddetto Sampled Realism.
Nel giorno dell’inaugurazione della Personale allestita all’interno di Filice Art a Lamezia Terme, dal titolo emblematico “Golden Hour”, ovvero l’ora d’oro, quel momento magico in cui la luce smette di descrivere il mondo e inizia a raccontarlo.
La galleria aperta lo scorso anno con la mostra di Maurizio Carnevali, ospiterà fino al 4 luglio MOZ e la sua anima d’artista divisa tra città metropolitane e mare, tra memoria e presente, e, nel giorno del vernissage, è stata teatro di una bella e intensa video intervista insieme ai fratelli Andrea e Fabio Filice, che vi proponiamo in questo spazio. Una chiacchierata a tutto tondo sull’arte, con un focus particolare, naturalmente, su Barberio e la sua mostra d’inizio estate 2026.





























