Una giornata curata dalla comunità di Terra Madre “produttori di castagne e pastille di Serrastretta” in collaborazione con la condotta di Slow Food Soverato Versante Ionico e con l’associazione Dalidà di Serrastretta.
È nell’ottica della tradizionalità, della storia economica contemporanea e del passato, della biodiversità e dell’arte che si colloca l’evento – come viene precisato in una nota pervenuta in redazione che di seguito pubblichiamo – del 3 dicembre in programma a Serrastretta.
La giornata inizierà alle 9:45 dall’agriturismo “E Turre” in località Viterale di Serrastretta, luogo in cui gli ospiti saranno accolti e grazie al servizio navetta del Comune di Serrastretta, offerto dal sindaco Felice Maria Molinaro, saranno accompagnati in località Corvo, da qui inizia un vero e proprio cammino alla scoperta di un territorio meraviglioso e ricco di diversità.
Questo percorso nella naturale ”aula verde” porterà alla visita e alla visione della lavorazione delle pastille nell’antico essiccatoio in pietra (“casella“ o “pastillara” in termini dialettali, metato in Italiano).
Questo antica costruzione produttiva luogo dove il laborioso procedimento di lavorazione era protagonista appartengono a un mondo contadino e a un rituale che rischia di scomparire per diversi ordini di ragioni: per la scarsità di prodotto castanicolo, per il continuo e sempre più dilagante abbandono dei territori, per la faticosità dell’esecuzione manifatturiera che necessita eseguire.
Si registra comunque, per la ormai annosa problematica cinipide, una cura attenta e biologica dei castagneti da parte dei piccoli castanicoltori, che seguono le indicazioni e le buone pratiche suggerite dall’Arsac.
La varietà di castagne denominata “lucente” è particolarmente indicata per l’essiccazione in pastille. Questo ecotipo di castagna è di pezzatura piccola e quindi non viene preso in considerazione dalla grande distribuzione.
Mantenere i castagni dell’ecotipo “lucente” è un impegno che hanno preso i castanicoltori di Serrastretta riuniti nella comunità di Terra Madre.
La giornata della sbucciatura delle castagne viene chiamata “u zucculijare”, perchè si richiama all’antico procedimento di pestare con gli zoccoli di legno le castagne per separare le bucce dalla polpa.
Ormai da diversi anni ci si riunisce a rotazione nelle pastillare prestandosi una moderna “macchina” che sostituisce l’antico procedimento. Essa è azionata da un motore a scoppio attraverso una cinghia che fa girare la stessa che così distacca la buccia dalla bianca polpa che denudata dal manto marrone prende il nome di pastilla. E poi le sapienti mani delle donne e di tutta la famiglia continuano a separare il frutto sano da quello bacato e a selezionare le pezzature. Sembra il racconto di un lavoro di un’altra epoca. Eppure accade ancora così a Serrastretta anche se ormai in poche realtà. L’auspicio e l’impegno di Slow Food e della Comunità del cibo castagne e pastille di Serrastretta è quello che se ne mantenga e si stimoli la ripresa nel prossimo futuro di un prodotto simbolo del territorio.
La creatività e la tenacia dei piccoli castanicoltori ha fatto si che si producesse una innovativa e successiva lavorazione delle castagne, “le rusarelle”, cioè le pastille cotte sapientemente al vapore.
La trasmissione dei saperi rivive con le azioni culturali che la comunità di Terra Madre e l’associazione T. Mazzei di Angoli mettono in atto, con il coinvolgimento delle scuole e delle giovani generazioni. La mostra didattica con i pannelli sui castagni esposta all’agriturismo “E Turre” ne sono una testimonianza.
L’espressione artistica del territorio: la traccia attraverso la musica di Dalida.
Le origini serrastrettesi della cantante Dalida sono un motivo di orgoglio per tutta la comunità. L’associazione che porta il suo nome organizza momenti di incontro e di studio. Quest’anno, lo stimolo viene dalla giovane interprete napoletana Carol Lauro che ha da poco pubblicato il suo primo disco ”Carol canta Dalida”.
Carol descrive Dalida come una donna semplicissima, con un cuore enorme, una bontà e una generosità incredibile. Un’artista che rappresenta la femminilità, l’eleganza, la classe, la voce.
Uno degli aspetti poco noti di Dalida è stato colto dal percorso di conoscenza del personaggio da parte di Carol che ci invita a mettere in evidenza l’amore nell’organizzare la domenica a casa sua, i pranzi per gli amici e la famiglia, il piacere di avere tutti intorno a sé per mangiare e giocare a carte.
Vogliamo rivivere tutta la passione artistica di questa grande donna attraverso le espressioni e le interpretazioni di Carol Lauro, per riportare l’attenzione sul territorio.
Carol presenterà il suo album durante il pranzo che si svolgerà presso l’agriturismo “E Turre” di Marco Molinaro, e proseguirà la sua visita alla Casa Museo Dalidà in cui concluderà la giornata intonando un medley in onore della cantante Dalida le cui origini affondano a Serrastretta.

Altro articolo sull’argomento sul sito: https://ilreventino.it/terra-madre-day-appuntamento-serrastretta-un-connubio-castagne-musica/

























