

Ne danno comunicazione gli organizzatori del festival internazionale della fisarmonica in una nota. “Una scelta – dicono – che certamente non farà felici i fisarmonicisti e più in generale i cultori dell’arte, della musica e dello spettacolo, ma necessaria per tutelare la salute dei partecipanti, degli addetti ai lavori, degli spettatori e degli ospiti tutti, dal momento che il Festival comporta necessariamente diversi spostamenti di persone provenienti un po’ da tutto il mondo, visto il carattere di Internazionalità saldamente acquisito”.
“Agendo in questa direzione – prosegue la nota -, il Fisv si accoda di fatto a quanto stabilito da altri Festival Fisarmonicistici di rilievo quali Klingenthal (Germania), Alcobaca (Portogallo) e Nordaccordion (Norvegia), realtà ormai consolidate alle quali guardiamo con ammirazione e, soprattutto, forti ambizioni di raggiungere presto quel livello”.


“Nel contempo – concludono – siamo lieti di informarvi che, grazie all’intesa fra il nostro Dir. Mus. M° Pietro Pardino e il Dir. Art. del PIF Castelfidardo M° Renzo Ruggieri, siamo riusciti nello straordinario intento di porre le basi per gemellare il Fisv con il prestigiosissimo Festival di Castelfidardo (AN), la qual cosa verrà ufficializzata nei prossimi mesi. Sulla spinta di questo eccezionale traguardo vi diamo appuntamento all’edizione 2021 alla quale stiamo già lavorando con dedizione e voglia di continuare a crescere, per un XVII Festival della Fisarmonica di San Vincenzo la Cosa sempre più autorevole”.




























