Con il libro del cuore sotto il braccio e l’entusiasmo di chi vuole condividere storie ed emozioni, ragazze e ragazzi della Rete di scuole Emozioniamoci si ritroveranno mercoledì 20 maggio e martedì 26 maggio al Museo del Presente di Rende per inaugurare la prima edizione del Maggio dei Libri “Leggere per leggersi”.
La rassegna targata Emozioniamoci nasce – riporta una ntoa pervenuta in redazione – dal percorso di approfondimento sulla lettura ad alta voce condivisa e sulle emozioni portate avanti dalla rete insieme ad ANDE Cosenza, un’esperienza che ha messo al centro il libro come motore di sguardi nuovi, conoscenze e senso civico: un percorso che oggi si traduce in un progetto unitario in cui i giovani sono protagonisti attivi e le emozioni, le parole e le storie diventano strumenti di crescita e consapevolezza.
Gli appuntamenti, articolati in due focus tematici – “Riconoscersi nelle emozioni” per la prima giornata e “Crescere liberi, pensare con la propria testa” per la seconda – si tradurranno in momenti di lettura ad alta voce e di confronto in cui leggere diventa esperienza condivisa e occasione di crescita, un gesto di partecipazione che crea comunità e apre spazi di cittadinanza attiva. Una “nuvola” di giovani e giovanissimi, dalla primaria alle superiori, animerà gli spazi del Museo con libri da mostrare, frasi da leggere, emozioni e aneddoti da condividere e performare. Incontreranno autori, poeti e scrittori, dialogheranno con loro e si confronteranno con testi e idee alla presenza di docenti, dirigenti scolastici e rappresentanze istituzionali in un clima di partecipazione viva e contagiosa.
La kermesse è promossa dalla Rete Emozioniamoci e da ANDE Cosenza con il patrocinio del Comune di Rende e la partecipazione del Presidente della Provincia Biagio Faragalli. La Rete, che riunisce scuole impegnate a promuovere cittadinanza consapevole attraverso la lettura, il patrimonio librario e la bellezza dei beni culturali e del paesaggio, partecipa per la prima volta al Maggio dei Libri, campagna nazionale nata nel 2011. Grazie alla collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, la campagna raggiunge ogni anno scuole italiane, Istituti Italiani di Cultura, Ambasciate e Consolati e fa della lettura un’esperienza inclusiva e comunitaria.






























