I sindaci dei comuni del Savuto, visti i ritardi nell’attivazione del piano vaccinale per l’area di cui fanno parte, hanno inviato una lettera aperta, con precise richieste di chiarimenti in merito, al commissario straordinario Asp Cosenza, Carlo La Regina; al commissario straordinario alla Sanità regionale, Guido Longo; al Dirigente generale, Francesco Bevere.
Qui sotto il testo integrale della lettera:
“Gli scriventi dei comuni del comprensorio sud-cosentino, della valle del Savuto, hanno il dovere di segnalare, per conto delle comunità che rappresentano, il grave ed incomprensibile ritardo nell’attuazione del programma di vaccinazione predisposto per quest’area della provincia.
Con nota dell’ASP N° 0023384 del 16-02-2021 si chiedeva alle nostre Amministrazioni, in segno di massima colaborazione istituzionale, di trasmettere gli elenchi anagrafici degli ultraottantenni per l’imminente campagna vaccinale dei nostri territori.
Sebbene riscontrassio tempestivamente da detta richiesta e nonostante la funzionale ed opportuna adesione al piano vaccinale da parte dei medici di MMGG delle nostre comunità, ad oggi non abbiamo ricevuto alcuna indicazione in merito alla mappa dei punti vaccinali istituiti e dal calendario di avvio e funzionamento degli stessi.
Tale disfunzione organizzativa, che sta generando gravi ripercussioni sullo stato emotivo e psicologico di un segmento di persone particolarmente fragili, i nostri cari ultraottantenni, non puà che incidere negativamente sul lungo e complesso iter del programma vaccinale che dovrà protrarsi a ritmi serrati fin dopo l’estate.
A fronte di questo insopportabile silenzio istituzionale, assistiamo al fragore mediatico di alcuni fortunati territori in cui sono state avviate, ed in alcuni casi concluse, le operazioni di vaccinazione.
Non vogliamo credere che un piano vaccinale “salvavita” si stia affrontando con tale palese debolezza organizzativa, o peggio, con voluto doppiopesismo.
Siamo certi invece che, al netto della problematica legata all’indisponibilità dei vaccini, esiste un piano vaccinale ben definito per la nostra Provincia, con punti vaccinali funzionali e rispettivi calendari, e che, quanto accaduto, sia semplice frutto di disguidi e mere dimenticanze”.






























