Domanda legittima, risposta poco scontata. Ieri, mercoledì 15 luglio 2020, si è tenuta, presso sala consiliare del Comune, un’assemblea pubblica per decidere le sorti della squadra dilettantistica locale. Chi si aspettava, come auspicato dalle parti interessate, l’ingresso di nuovi soci e nuovi dirigenti è rimasto però deluso. Epilogo: esiti non confacenti alle attese.


E’ accorato l’appello del presidente Fortunato Gentile: “C’è grande delusione, inutile nasconderlo. Una squadra di calcio – precisa il responsabile u.s. Petronà – in un piccolo paese ha una valenza sociale enorme perché toglie i ragazzi dalle strade, fa inclusione sociale, rappresenta un paese. Faremo un’altra riunione il prossimo 29 luglio: lì si deciderà tutto. Ci sta anche che la squadra non si iscriva al prossimo campionato di terza categoria, come ci sta che si possa fare domanda di ripescaggio in seconda categoria: non dipende solo da noi. Servono però fatti, servono gesti concreti, servono nuove persone, nuove motivazioni. Chi vuol bene all’u.s. Petronà lo deve dimostrare con le azioni. Un paese senza squadra è un danno enorme per immagine, per il sociale.”
L’u.s. Petronà c’è dal 1980 e ha regalato indimenticabili momenti di gioia a tifosi e calciatori, ben rappresentando la comunità fuori dai confini comunali: senza squadra, paese perde carattere identitario.
di Enzo Bubbo




























