Rossella Scalzi Tonelli vince il premio di merito del prestigioso concorso letterario internazionale Switzerland Literary Prize, riconoscimento prestigioso e giunto alla sua VI edizione con innumerevoli adesioni di autori affermati e novizi. Come ogni anno, la rassegna letteraria svizzera accende, in quel di Lugano, i riflettori sull’importanza della scrittura come strumento per dare voce a valori e sentimenti. Non è passata inosservata l’opera autobiografica della scrittrice originaria di Petronà e della sua piccola frazione Arietta: “ E se fosse andata bene così” è stata insignita del premio di merito. Una storia intima capace di emozionare, ispirare e far sorridere. Il libro di esordio di Rossella Scalzi Tonelli, residente a Lugano, si articola in dodici capitoli e 112 pagine, riflessioni utili per consigliare al lettore che la malattia e la caduta non sono temi da evitare, ma diventano una lente di ingrandimento per riflettere su cosa significhi amare, scegliere, lasciare il segno. È una narrazione raffinata e coinvolgente, in cui l’autrice intreccia, con maestria, emozione, leggerezza e stile.

Un racconto autobiografico in cui le grandi tematiche della vita — famiglia, amore, maternità, rinascita e resilienza — si fondono con episodi ironici, dettagli scintillanti e un’estetica sensibile al bello. “ E se fosse andata bene così” è dedicato alle donne con un solo messaggio: amare la vita, non arrendersi mai e brillare sempre. Il premio di merito rappresenta così un importante traguardo per l’autrice e conferma il valore di un’opera che ha saputo distinguersi per autenticità, sensibilità e qualità narrativa. Un invito a guardare la vita con gratitudine, a non smettere di amarla e a ricordare che la gentilezza è una delle forme più autentiche di forza, capace di lasciare un segno nel cuore degli altri.































