Petronà – Terza opera per il cittadino di Petronà, lo scrittore Francesco Talarico pubblica La rumanza di Aivanò.


Ha la parola facile Francesco Talarico e quando può rende tangibile il suo fervido pensiero mettendo nero su bianco le sue riflessioni mai scontate e mai banali sul senso della vita e su temi concreti che del vissuto quotidiano.
Dopo la raccolta di poesie Pampoglie e libro di racconti Stoccaturi, lo scrittore di Petronà, conosciuto e stimato come impegnato cultore del dialetto della Sila, ha pubblicato oggi, giovedì 7 maggio 2026, La rumanza di Aivanò, un’opera messa insieme in lunghi dieci anni per conservare tante memorie dall’oblio.


E’ la storia di un ragazzo povero che vive in un piccolo paese della presila catanzarese in un tempo e in un mondo che non esistono più.
La narrazione prende avvio nel secondo dopoguerra e tocca i temi della povertà, dell’utopia, dell’emigrazione, dell’anelito verso la parola come ponte di alterità.
È un romanzo sul margine, ma è anche costruzione della voce e sull’uscita di sé.




























