

È iniziata con grande entusiasmo la nuova edizione di Bacchanalia, l’evento culturale che ogni anno anima le strade di Tiriolo, borgo calabrese sospeso tra due mari e ricco di storia, cultura e tradizioni. Tra gli ospiti del primo giorno, anche la content creator Noemi Spinetti, arrivata direttamente da Davoli per immergersi in un’esperienza che l’ha sorpresa sin da subito.
“Appena sono arrivata, sono rimasta colpita dall’accoglienza incredibile del popolo di Tiriolo. Ho trovato un clima molto diverso dal mio, tanto che ho potuto finalmente mettere la giacca!”, ha raccontato sorridendo. “Mi sto ancora ambientando, ma posso dire con certezza che è un paese davvero bello. Essere tra due mari è qualcosa di straordinario. Eventi come Bacchanalia sono in linea con quello che faccio sui social: raccontare territori, valorizzarli e invogliare le persone a scoprirli. Oggi più che mai c’è voglia di esplorare luoghi autentici, intimi, magari anche sbagliando strada… proprio lì si nascondono le meraviglie,” ha detto Noemi. “Queste manifestazioni sono un ottimo modo per immergersi nella storia calabrese, soprattutto ad agosto quando c’è voglia di andare oltre il mare e vivere qualcosa di più profondo.”
Alla domanda su cosa direbbe a chi sta pensando di visitare la Calabria, Noemi ha risposto senza esitazione:
“Lasciatevi trasportare. Non seguite itinerari fissi o il navigatore: la Calabria va vissuta così, con spontaneità. Anche perdendosi, si scoprono paesaggi mozzafiato e storie incredibili.”
Un invito autentico che rispecchia lo spirito di Bacchanalia e di un territorio che ha tanto da raccontare, a chiunque abbia voglia di ascoltarlo.
La serata è iniziata con un dibattito culturale dal titolo “Le sfumature del Custodire”, un momento di riflessione intensa su quanto sta accadendo in Palestina. A intervenire sono stati alcuni ospiti di grande spessore, tra cui la giornalista Mariangela Paone, la referente del gruppo di Emergency Tiziana De Simone, Mariangrazia Raffaelli della rete spontanea per Gaza, Don Giacinto Torchia, parroco di Tiriolo, e il professore palestinese Farsakh Shukri. Il dibattito ha offerto una panoramica delle difficoltà politiche e sociali della Palestina, ma anche delle iniziative di solidarietà internazionale che cercano di rispondere alla crisi.


A concludere l’evento c’è stato il concerto dei Bandabardò nel Parco Archeologico, una location che ha saputo fondere musica e storia in un’atmosfera magica. A fare da cornice, un percorso enogastronomico tra le vie dell’antica de “l’Airta”, dove turisti e residenti si sono lasciati trasportare dai sapori locali, tra vino, piatti tipici e l’energia contagiosa di un popolo in festa.




























