L’impegno in televisione di Paolo Giura, volto noto e con una presenza costante nel panorama dell’emittenza regionale, si diversifica tra programmi di informazione al servizio dei cittadini e della promozione del turismo in Calabria. Attualmente lavora presso il gruppo editoriale ADN di cui è direttore responsabile di alcune testate giornalistiche. Conduce su Calabria Tv la trasmissione “ZOOM” di approfondimento giornalistico e la “La Mappa dei Piaceri” sulle bellezze naturalistiche e non solo della regione Calabria. Per conoscerlo meglio gli abbiamo rivolto alcune domande, in una breve intervista, ripercorrendo le varie tappe della sua carriera che si è dipanata tra radio e televisione.
Paolo Giura, è nato a Taranto, risiede a Lamezia Terme. Giornalista (iscritto all’Ordine Regionale Calabria elenco pubblicisti) è conduttore, autore, produttore radiotelevisivo ed ha ricoperto in passato anche la figura di responsabile marketing. Ha lavorato presso la sede regionale calabrese della Rai come programmista-regista.
Ha condotto e prodotto programmai in quasi tutte le tv calabresi (VL7 – Cinque Stelle – Telespazio Calabria, Video Calabria, RTC, Calabria Channel, Viva Voce TV). Per la radio ha condotto e prodotto programmi su emittenti lametine, ma ha anche lavorato a Palermo su Radio Futura e a Trapani su Radio Sprint. Nel 2011 ha anche scritto un libro, con prefazione di Giandomenico Crapis, una sorta di viaggio attraverso le radio locali degli anni ’80, che porta come titolo …e passiamo alla prossima dedica! – La storia delle radio a Lamezia Terme – per i tipi di Gigliotti Editore.
– La “passione” per l’informazione come inizia, quali sono stati i primi passi?
Più che per l’informazione, la passione è nata per la radio, mentre i miei amici andavano a giocare a pallone io rimanevo a casa ad ascoltare le prime radio libere. Poi l’informazione in senso giornalistico è stata conseguenziale anche per “motivi tecnici” e vi spiego: se domandavano ai miei genitori – … e suo figlio cosa fa? – Una cosa era dire – parla ad una radio – un’altra era – lavora come giornalista.
– Quale è stato l’esordio?
Non superai un provino a Radio Enne, poi alcuni amici mi portarono a Radio Piana Lametina e da lì in poi è stato un crescendo. Pensa che oggi lavoro nel gruppo editoriale dove c’è appunto Radio Enne.
– Prima la radio e poi la televisione da quanto tempo te ne occupi? Proviamo a ricordare qualche programma di entrambi i mezzi di comunicazione?
In radio mi piace ricordare l’esperienza a Radio Rai sede regionale per la Calabria, per due anni ho condotto la “Mappa dei Piaceri” versione radiofonica. In tv invece mi piace ricordare “Video Soccorso” che tanto successo ha ottenuto, anticipando tecniche, visione di montaggio e ambiti autorali che adesso utilizzano “Le Iene” o “Striscia la notizia”. Attualmente su Calabria Tv e Telespazio Tv faccio il “doctor jekyll and mister hyde” cioè in inverno mi occupo di negatività, di proteste, inchieste e cronaca in estate invece tentiamo di parlare in positivo di questa terra bistrattata con la “Mappa dei Piaceri”.
– Quale servizio o programma ti ha dato maggiore soddisfazione?
Tutti. Certo che “Video Soccorso” era tutta un’altra cosa….
– Hai privilegiato il territorio nella tua attività giornalistica, è così?
Certo ed in fondo è quello che volevano i vari editori. Hanno sempre pensato che io fossi un ottimo esecutore delle linee editoriali, poi pian piano, a dir la verità, sconvolgevo tutto il piano predisposto facendo a modo mio cambiando quanto concordato. Ricordo che dopo la prima puntata appunto di “Video Soccorso” fui convocato in direzione perché quel tipo di trasmissione fu ritenuto insulso. Poi, come al solito, dopo che la trasmissione ebbe consensi mi lasciarono fare. Ed il territorio? Il nostro territorio l’ho sempre privilegiato altrimenti, con sincerità, bisognerebbe inventarsi format tv di livello nazionale ed è più facile documentare la sagra del paese dietro l’angolo, l’importante è “come” si documenta e con che occhi si propone il servizio.
– Da quanti anni fai “La Mappa dei Piaceri”?
Quest’anno ho scritto in video nella sigla che sono 28, ma non so se ho fatto bene i calcoli!!!!
– La Calabria la conosci tutta, nei vari settori, quale è quello che potrebbe creare la svolta ?Posta così la domanda… dunque… l’unico settore che potrebbe portare beneficio a tutti è il turismo. La svolta non c’è mai stata negli anni. E’ una questione di cultura. Il calabrese medio è ottuso, arrogante, presuntuoso e rispecchia la classe politica che abbiamo. E poi abbiamo un grande macigno che ci porta giù, il malaffare e quattro ‘ndranghetisti ignoranti e quindi pericolosissimi. Quale è il settore che potrebbe creare la svolta? E’ subito detto: il viaggiare. Nel senso che, i calabresi dovrebbero viaggiare di più per comprendere come si lavora dalle altre parti, insomma istituire una legge apposita per mandare fuori dalla regione un po di gente sperando ritornino con la “mente aperta” …
Ah..ah.. questa poi come domanda è troppo seriosa. Non saprei da dove cominciare. Molti negli anni mi hanno sempre detto “ma perché non vai fuori, a fare dei provini per le grandi reti” io ho sempre pensato che il vero successo di una persona è fare il lavoro che più gli piace nella propria terra. Ecco il vero successo! Ehm… forse mi sbagliavo….
Paolo Giura, ha ricevuto vari riconoscimenti tra i quali: menzione RAI TG2 DIOGENE come miglior trasmissione di servizio per Video Soccorso (1993); Premio Regia Televisiva Giardini Naxos Tv Locali per la trasmissione Video Soccorso (1993); Premi Civiltà del Mare Calabria per la trasmissione Speciale Uganda Reportage (1995); Premio Pericle per la trasmissione La Mappa dei Piaceri (2002).




























