Dove eravamo rimasti? A un’eroica partita di spareggio giocata su un terreno al limite della praticabilità e sotto la pioggia battente, che ha sancito la permanenza della Garibaldina di Soveria Mannelli, di mister Gerfoglio Iuliano e del presidente Marco Rubbettino, nella categoria Promozione per il quinto anno consecutivo.
In seguito all’ennesima salvezza conquistata sul campo, la Garibaldina ha poi perfezionato, seppure con qualche difficoltà, l’iscrizione al prossimo campionato di Promozione per la stagione 2016/2017.
Ma si sapeva già che il presidente Marco Rubbettino era intenzionato a lasciare il suo ruolo di prima guida del sodalizio sportivo e che si sarebbe quindi reso necessario un rinnovo, pur nella continuità, dell’assetto societario.
Ed è stato proprio l’ormai ex presidente Marco Rubbettino, qualche giorno fa, ad annunciare la svolta, dalla pagina Facebook ufficiale della società:
<< È con vero piacere che vi comunico che da questa sera la Garibaldina ha un nuovo presidente: il dott. Emilio Chiodo. Professionista affermato, già dirigente della nostra società, persona seria e stimata in tutta la nostra comunità. Il suo lavoro sarà svolto in continuità con le precedenti gestioni. La vecchia dirigenza rimarrà al completo ed in più entreranno nuovi soci. Io rimarrò da dirigente. Ringrazio tutti per questi anni ricchi di soddisfazioni sportive ed umane. La Garibaldina rimane una società dal passato glorioso e con un futuro brillante. Forza Garibaldina. >>
E dunque, ecco come è andato definendosi, in questi ultimi concitati giorni, il nuovo assetto societario: Emilio Chiodo, presidente; Pino Porto Bonacci e Santino Cardamone, vice presidenti. E quello tecnico: Davide Visciglia, allenatore, che pur avendo ricevuto proposte da squadre di categoria superiore ha deciso di restare nel suo paese, anche per motivi di famiglia e di lavoro; Giuseppe Colosimo, direttore sportivo; Alfredo Pucci, preparatore atletico; Edoardo Luna, preparatore dei portieri. Sono anche rientrati come soci Filippo De Cello e Michele Marasco, il primo ex calciatore e poi allenatore di lungo corso e il secondo già direttore sportivo della squadra.
I ringraziamenti all’ex mister Gerfoglio Iuliano non sono comunque solo di rito, ma decisamente sentiti e meritati, per tutto quello che ha saputo dare alla squadra in questi anni, dal passaggio in Promozione al mantenimento della categoria per un intero lustro: un record per la società.
Si sa che quest’anno, fin dalla scelta dell’allenatore, sarà privilegiata la presenza in rosa di atleti locali, di Soveria Mannelli e dintorni, in un nuovo progetto tecnico teso a lanciare i giovani del territorio, integrati da qualche elemento esterno d’esperienza.
Il neo presidente Emilio Chiodo si presenta, e presenta il futuro immediato della società, con la seguente dichiarazione:
<< Malgrado la partenza a handicap, dovuta alla ridefinizione societaria, a causa della quale diversi giocatori si sono già accasati, la nuova dirigenza si propone di ripartire con rinnovato impegno. La volontà è quella di aggregare attorno alla squadra le forze del paese e del territorio circostante, che in questi anni si erano allontanate. Le risorse economiche sono limitate, ma si cercherà di fare il possibile, tramite gli sponsor e i soci, per disputare un campionato di assestamento, in vista di futuri traguardi più prestigiosi, ai quali si potrà aspirare anche grazie al reingresso di personaggi che hanno fatto la storia della società, al progetto di lancio dei giovani locali e alla prospettiva, con l’impegno che non mancherà da parte dell’Amministrazione Comunale, di poter finalmente disporre di un terreno di gioco in erba sintetica. >>
Intanto, la campagna acquisti va avanti, con l’arrivo dell’ex Catanzaro Nesci, di Marrello e Filice, oltre che dei promettenti giovani locali Piero Chiodo (portiere) e Simone Colosimo (centrocampista, ex Vigor Lamezia), ma non potrà fermarsi qui, proprio perché partita inevitabilmente in ritardo.
A tale proposito, ci proponiamo di sentire al più presto quanto avranno da dirci il nuovo allenatore Visciglia e il direttore sportivo Colosimo, che stanno lavorando alacremente per il futuro della Garibaldina.




























