Attore, sceneggiatore e regista di film e fiction importanti (Il Commissario Rex e Don Matteo tra i più noti); tanti corti vincitori di molteplici premi; ha diretto attori di successo in importanti produzioni. Questo è, in nuce, Fernando Muraca, lametino, 57enne, un figlio della nostra terra di cui essere orgogliosi.
Ma Fernando è anche un arguto saggista e scrittore di romanzi (ne citiamo uno per tutti: “Ho attraversato il fuoco” ed. Paoline, del marzo 2023, molto apprezzato dalla critica). E proprio uno dei suoi volumi è stato protagonista qualche giorno fa presso l’IIS “Costanzo” di Decollatura, di un intenso ed estremamente coinvolgente incontro con i giovani studenti dell’istituto. Lo scritto in questione è “Liberamente Veronica” ed. Citta Nuova, ovvero l’esperienza di un’adolescente e dei suoi 30 giorni senza social.
Muraca, spesso è ospite nelle scuole italiane per dialogare con i ragazzi, raccontarsi e raccontare dello sconfinato mondo dei social network, che sono i protagonisti in negativo della vita di Veronica, ma che, proprio dal duro faccia a faccia con essi, uscirà vincitrice, riuscendo a vivere una vita migliore.
Dopo i saluti e il benvenuto della Dirigente, Maria Francesca Amendola, al prestigioso ospite, Muraca ha iniziato il suo dialogo con i numerosi ragazzi in platea partendo da lontano: A cuore aperto, ha parlato ai ragazzi di quando, giovane studente, per amore di una ragazza, trova il coraggio di prendere parte ad una rappresentazione teatrale dove deve recitare una piccolissima parte che non voleva nessuno, ma che “sarà quell’evento che mi cambierà per sempre la vita e mi darà la possibilità di diventare quello che sono ora. Tutto grazie alla nascita di un sentimento profondo e ad un approccio con un mondo per me praticamente sconosciuto”.
Così Muraca introduce il tema del libro: i social e la “bolla” che essi creano intorno ad ognuno di noi e che provocano un distacco dalla realtà che, come sorprendentemente scopre anche la protagonista del romanzo, facendo un semplice calcolo, sottrae molte ore al giorno alla nostra vita e alle nostre esperienze personali.
“Ormai – ha spiegato Muraca – i giovani dell’età di Veronica non possono più fare a meno di chattare con quelli che poi, come farà lei nel suo esperimento propostole dalla prof. Di Italiano, scoprirà non essere suoi amici o almeno non tutti”. Approcci che non riescono ad avvenire, se non attraverso il filtro di una conversazione virtuale che ci scherma dai pericoli di un rifiuto (come cantava simpaticamente Elio in una sua vecchia canzone) e prendere, magari, il classico <<2 di picche>> da una <<tipa>>.
Lo scrittore e regista lametino ha messo in guardia i giovani studenti su alcuni subdoli inganni. “I padroni di Facebook, di Google – ha spiegato – ci danno i loro prodotti gratuitamente, perché? C’è un motivo semplice: guadagnano vendendosi i nostri dati, ovvero noi! Purtroppo ancora non esiste a livello mondiale una vera e propria organizzazione per proteggere i minori dai danni provocati dall’uso smodato di internet. Solo l’Europa ha creato una specie di organismo ad hoc, ma ancora c’è molto da lavorare e quindi tutti voi siete esposti a questi rischi che si possono tradurre, concretamente, in alienazione, disagi alimentari, frustrazioni, vere e proprie patologie psichiche da cui è difficile uscire se non, a volte, con gesti estremi purtroppo”.
Ed ecco la proposta che per la protagonista del romanzo si rivela illuminante e le apre un mondo nuovo e completamente diverso e che Muraca ha fatto anche agli studenti del “Costanzo”: diventare <<Sentinelle del Domani>>. Un esperimento di 30 giorni, come si diceva in precedenza, di disintossicazione e distacco totale o quasi, dai social media, vietandosi di usarli. “Le prime due settimane – spiega il saggista – sono terribili. Crisi di astinenza che fanno soffrire e dove vorreste sbattere la testa al muro e paghereste chissà che cosa per poter chattare col ragazzo o con l’amica, ma dopo, nelle ultime due settimane, ecco la rinascita. Tutto tornerà sereno dopo i giorni di tempesta e, alla fine, avrete quella consapevolezza nell’uso del virtuale che non avevate prima e riuscirete a gestire in modo equilibrato anche il vostro rapporto con essi e con il mondo reale che vi circonda”.
Da questo bell’incontro sincero e senza ipocrisie sono nate tante domande da parte dei ragazzi e c’è stato anche qualche si, detto all’esperimento per diventare <<sentinella>>. Al termine alcuni ragazzi hanno intervistato Muraca e anche noi del Reventino.it, vogliamo ringraziare in particolare Elena Gigliotti, giovane studentessa del liceo decollaturese, che ha gentilmente realizzato le immagini per la nostra testata.




























