La “Gestione Forestale Sostenibile”, con l’approvazione del Regolamento Forestale Regionale è divenuta una certezza imperiosa e non più una modernità anche per la Calabria. Una definizione ricercata da tempo che salutano con soddisfazione gli Agronomi e Forestali calabresi.
Sta di fatto che l’intesa raggiunta è frutto di un ampio percorso di condivisione e collaborazione tra l’amministrazione regionale, la Federazione Regionale dei Dottori Agronomi e Forestali, il Comando Regionale dei Carabinieri Forestali e gli stakeholders interessati, quali Università e Associazioni di Categoria. Il Regolamento Forestale Regionale rappresenta lo strumento conoscitivo basilare diretto non solo alla gestione, alla tutela e alla promozione dell’intero territorio forestale regionale, ma anche alla disciplina dettagliata dell’Albo delle imprese forestali.
“Innovazione” e “Gestione Forestale Sostenibile” sono le parole d’ordine adottate per la definizione delle procedure amministrative e delle norme tecniche per la buona gestione dei boschi calabresi, così come anche per la gestione dei terreni non boscati ma sottoposti a vincolo idrogeologico, e quelle aree che interessano Settori trasversali alle foreste ma imprescindibili, quali la tutela dell’ambiente, delle aree protette, della biodiversità e la lotta ai cambiamenti climatici.


Il Regolamento Forestale introduce, tra l’altro, una nuova procedura di interfaccia tra l’Amministrazione e gli operatori forestali attraverso l’implementazione di una piattaforma digitale denominata “VIDRO” che consentirà lo snellimento delle procedure amministrative, l’economicità delle operazioni di richiesta delle istanze e il monitoraggio diretto dello stato di avanzamento delle pratiche in istruttoria, contribuendo, ulteriormente, alla dematerializzazione e digitalizzazione dei documenti, secondo quanto previsto dalla normativa vigente. La piattaforma si rivolge, inoltre, al mercato di tutte le imprese boschive aventi requisiti minimi nazionali e con particolare riferimento alla formazione professionale.
Infine, al territorio regionale, in quanto custode di una identità vegetale genetica sana, preziosa e ricca di diversità biologica è offerta inoltre, una opportunità di crescita attraverso la certificazione dei semi di provenienza meridionale. Con il Regolamento infatti, viene finalmente, e dopo ben 17 anni di attesa, recepito il D.Lgs. n. 386/2003 riguardante “Attuazione della Direttiva 1999/105/CE relativa alla commercializzazione di materiali forestali di moltiplicazione”. In tal modo, chiunque intenda produrre, conservare, commercializzare o distribuire a qualsiasi titolo piante e materiali di moltiplicazione forestali, dovrà richiede un’apposita licenza alla Regione. Tutte le relative procedure faranno così parte di un circuito controllato che comproverà l’identità clonale dei semi calabresi a tutela delle aziende vivaistiche.
La Regionale Calabria, con il Regolamento Forestale intende, non solo regolare un Settore ampio quanto complesso come quello forestale ma, con esso, vuole integrare gli altri aspetti sociali correlati, con l’obiettivo di avviare quel processo di crescita sano ed onesto che da lungo tempo la Calabria vuole riscattare.























