Un incontro atteso con il ministro all’Istruzione Patrizio Bianchi, a cui tenevano tanto i giovani delle Consulte studentesche d’Italia, si è concluso con un encomio pubblico, l’unico in verità, rivolto a riconoscere il buon lavoro svolto dal Coordinamento regionale delle Consulte provinciali studentesche della Calabria che ha avuto modo di illustrare il presidente regionale Rosario Pio Macrì coadiuvato dalla responsabile Franca Falduto. Un dato di fatto come evidenzia una nota, pervenuta in redazione, in cui viene rilevato con un pizzico d’orgoglio da parte della Falduto il riconoscimento per l’attività svolta in Calabria.
«E’ stato davvero emozionante e motivo di grande orgoglio per tutta la scuola calabrese, sentire dalla viva voce del ministro l’encomio all’intervento del nostro presidente di cui il massimo esponente del MIUR ha condiviso contenuti e toni mostrando apprezzamento anche per l’evidente expertice della guida costante di questo organismo garantita da me stessa, senza soluzione di continuità da oltre 25 anni».


“La preparazione di questo incontro – precisa la nota – ha comportato lo studio del Piano Estate, delle tante circolari e decreti nonché dei vari interventi pubblici del ministro, non ultimo quello al Question Time, svolto mercoledì 5 maggio 2021, in cui sono state fornite esaudienti risposte anche in merito alla riapertura dell’anno scolastico puntualmente riprese e discusse dal presidente regionale delle Consulte. Ampio spazio è stato dedicato anche al Piano per l’estate che consentirà di recuperare socialità e rafforzare gli apprendimenti, usufruendo di laboratori per il potenziamento delle competenze, e realizzando attività educative incentrate su musica, arte, sport, digitale, percorsi sulla legalità e sulla sostenibilità, sulla tutela ambientale. L’obiettivo è quello di utilizzare i mesi estivi per costruire un ponte verso il prossimo anno scolastico, attraverso un’offerta che rappresenta una risposta alle difficoltà emerse nel periodo della pandemia, ma che intende anche valorizzare le buone pratiche e le esperienze innovative nate proprio durante l’emergenza. E, a questo proposito, è stato molto apprezzato anche il fatto che, proprio grazie al Coordinamento delle Consulte, lo scorso anno sono stati realizzati i campi estivi nei beni confiscati alla mafia conseguendo il doppio obiettivo di riprendere i contatti interpersonali dopo il terribile lock down e di farlo all’insegna della legalità”.
La nota in conclusione precisa quanto segue. “Tutti i presidenti regionali d’Italia hanno esposto le problematiche ben note che hanno dovuto affrontare: adeguamento degli spazi, DAD, DID, Trasporti che saranno ancora oggetto di attenzione da parte dei tavoli prefettizi e degli enti locali.
Saranno inoltre convogliate tutte le energie possibili affinché anche gli studenti possano essere vaccinati e si cercherà di ottimizzare le competenze digitali apprese durante questo lungo periodo. Il confronto è stato, quindi, animato da un’atmosfera di grande collaborazione perché le Consulte, massimo organismo di rappresentanza studentesca desiderano essere considerate parte integrante del ministero in questo percorso ‘di ripresa e resilienza’ e, guidate da Franca Falduto in particolare quelle calabresi che, parafrasando la celebre frase di John Fitzgerald Kennedy, hanno voluto chiedere oltre a ciò che il ministero può fare per loro anche quello che gli studenti possono mettere in atto per favorire quella ripartenza del mondo della scuola all’insegna della serenità a cui tutti aspiriamo”.
Nell’articolo compaiono due foto estratte da Noi Magazine – supplemento del quotidiano Gazzetta del Sud – riguardanti la prima pagina con le notizie sulla Consulte studentesche della Calabria e sui cinque presidenti provinciali di Catanzaro, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria e Vibo Valentia.


























