

Il Comitato era fiancheggiato dagli onorevoli del Movimento Cinque Stelle, Giuseppe D’Ippolito e Dalila Nesci, al tavolo dei relatori il presidente del Comitato, Antonio Maida, il presidente del Comocal (Comitato degli Ospedali Montani Calabresi) Alessandro Sirianni e il sindaco della città Leonardo Sirianni.
Tutto per consegnare il progetto tecnico sull’ospedale ai due referenti del M5S, demandato nella costruzione tra ASP di Catanzaro e Comitato Pro Ospedale, direttamente dal Commissario Saverio Cotticelli.
Un progetto condiviso tra le parti, dettagliato e articolato che i due esponenti del M5S hanno trovato condivisibile perché non pretestuoso, ma ben modulato e di possibile attuazione senza mai andare sopra le righe. Questo hanno detto D’Ippolito e Nesci, sottolineando come facilmente una proposta progettuale in genere rischia di andare oltre le legittime pretese, qui – hanno detto – c’è solo buon senso.


A fare da trainer Alessandro Sirianni, che ha presentato i relatori e dato il là ai lavori specificando le emergenze di maggiore criticità: ufficio ticket, laboratorio analisi, fisioterapia, pronto soccorso, radiologia, gastroenterologia e day surgery, oltre che sottolineato l’emergenza del personale.
Poi la palla passa al sindaco, Sirianni, che traccia un excursus sul territorio nel rapporto con l’ospedale, spiegando che l’assise consiliare giorni fa ha prodotto una delibera unitaria volta a trovare soluzioni e strenue difese di quello che deve essere l’ospedale in questo territorio.


Una definizione condivisa, dopo che la programmazione era iniziata negli uffici della Regione al cospetto del commissario Saverio Cotticelli.


Un atto “impugnato” tempestivamente dallo stesso deputato – che lo dice con una certa soddisfazione – e nella fattispecie avallato anche da Saverio Cotticelli. Infine la chiusura è per Dalila Nesci, da anni in prima linea sui problemi della sanità regionale, che ha spiegato le incongruenze del comparto che ha prodotto e continua a produrre deficit per mancanza di controlli seri e serrati.


Prima di chiudere, Alessandro Sirianni ha ribadito ai due parlamentari il problema del laboratorio analisi, supplicandoli di dare un segno tangibile per risolvere il problema che potrebbe acutizzarsi fino alla mancata erogazione del servizio nel pomeriggio e la notte finanche al pronto soccorso.
E la premura c’è stata, difatti lunedì mattina, la Nesci e d’Ippolito, più volte da Roma si sono messi in contatto con il Comitato, per trovare la soluzione del caso. Insomma, il Comitato nei due referenti del M5S ha trovato una sponda che mai in passato si era materializzata sebbene il soccorso sia stato chiesto alla politica tutta.
Ora non resta che continuare a lavorare con la solita spinta propulsiva senza mai abbassare la guardia.




























