Commento
Soveria Mannelli 14/01/2018 – “Ingenuità” è la parola chiave che può meglio descrivere non solo questa sfortunata partita, quanto l’intero campionato fin qui disputato dalla Garibaldina. Quella di oggi è stata una partita che avrebbe ampiamente meritato di vincere, ma che è riuscita a gettare alle ortiche con un paio di comportamenti a dir poco dissennati. La squadra locale ha dominato il primo tempo, in cui ha costruito numerose palle gol concretizzandone una sola, subendo un solo tiro in porta dalla Juvenilia. Una partita quasi perfetta fino al minuto 45. Con l’arbitro pronto a fischiare la fine del primo tempo, un retropassaggio comodo metteva in crisi il portiere De Sio, normalmente bravo con i piedi. Il rinvio maldestro si fermava appena sulla trequarti e sui piedi di un avversario che lo beffava trovandolo fuori dai pali. Un secondo tempo volitivo non è bastato alla Garibaldina, che è andata sotto al primo e unico contropiede riuscito da parte degli ospiti. Un arbitraggio discutibile, perfino peggiore della media sempre più scadente, ha fatto il resto. La Lega dovrebbe interrogarsi su un livello arbitrale che sta sprofondando nel baratro tanto è basso. Non basta appellarsi a una presunta “crisi delle vocazioni”. Se gli arbitri adeguati al ruolo sono sempre di meno è perché manca una politica atta a far crescere la categoria sul
piano tecnico e del temperamento. Questo arbitro ha inciso pesantemente sul risultato con due decisioni sconsiderate: la mancata espulsione per doppia ammonizione di un difensore della Juvenilia al 15° del primo tempo, sul risultato di 0-0, e la mancata concessione di un rigore per fallo da dietro su Toscano subito dopo l’ingresso in area, sul risultato di 1-1. Così non va! Lo stadio “Antonio Leo” non può essere terreno di conquista da parte di chiunque, anche di squadre davvero modeste come la Juvenilia, mentre sugli altri terreni di gioco il “fattore campo” pesa sempre in modo considerevole. Ciò detto, però, è la Garibaldina che deve rimproverare soprattutto se stessa, perché aveva la vittoria servita su un piatto d’argento e non ha avuto la maturità e la freddezza per coglierla. Questa squadra ha bisogno di maggiori certezze, deve credere di più in se stessa e nelle sue potenzialità, anche perché nel primo tempo ha saputo sciorinare un gioco davvero piacevole a vedersi, con palla a terra e scambi veloci, vanificato poi da errori inspiegabili. L’azione del gol garibaldino, confezionato da Natalino e concluso da Toscano, è da manuale del calcio ed è un vero peccato che non sia stato sufficiente a portare a casa i tre punti. La buona prestazione è in parte consolante, ma deve preoccupare il fatto che, pur giocando molto meglio degli avversari, non si vinca.
Cronaca
PRIMO TEMPO:
Al 5°, Natalino arpiona un pallone al centro dell’area, si gira e lascia partire un tiro immediato che finisce di poco al lato.
Al 7°, grande azione in slalom di Toscano che lascia sul posto un paio di avversari e viene atterrato al limite dell’area.
All’8°, sugli sviluppi della punizione, Natalino non arriva d’un soffio, di testa, su una girata di Pascuzzi M.
Al 15°, dibbling ubriacante di Gentile che viene atterrato ancora al limite dell’area ed è costretto ad uscire per infortunio. Per il difensore avversario sarebbe il secondo giallo ed espulsione, ma l’arbitro non estrae i cartellini falsando di fatto l’andamento di tutta la partita. La conseguente punizione, da posizione favorevole, non sortisce effetti.
Al 20°, il nuovo entrato Cittadino S. tira di controbalzo da appena dentro l’area ma il pallone finisce di poco sul fondo.
Al 34°, si fa viva la Juvenilia con un tiro a incrociare che costringe De Sio alla respinta in tuffo.
Al 37°, occasione solare per Cittadino P. che a due passi dalla linea di porta impatta bene al volo il pallone ma il portiere avversario, con un riflesso istintivo, riesce a deviare in angolo.
Al 38°, il gol era nell’aria e puntualmente arriva: discesa imperiosa di Natalino che dribbla un paio di avversari e serve un pallone delizioso per Toscano che arriva puntuale e mette alle spalle dell’estremo difensore della Juvenilia. (GOL Garibaldina: 1-0)
Al 45°, su un retropassaggio tranquillo, il rinvio approssimativo di De Sio finisce sui piedi di un avversario che dalla trequarti lascia partire un pallonetto che lo coglie fuori dai pali e si insacca beffardo sul suo tentativo di recupero. (GOL Juvenilia: 1-1)
SECONDO TEMPO:
Al 18°, incursione di Toscano che si fa mezzo campo e viene atterrato da dietro appena entrato in area: l’arbitro fa finta di nulla.
Al 20°, su una punizione generosa dalla trequarti, un avanti della Juvenilia si ritrova il pallone tra i piedi in piena area, ma il suo tiro viene contrato dalla difesa.
Al 34°, per eccesso di generosità da parte di una Garibaldina alla costante ricerca del vantaggio, parte in campo aperto il contropiede della Juvenilia. Il primo tiro viene ribattuto da De Sio, ma invece di smanacciare in angolo rimette la palla sui piedi dell’avversario che questa volta non sbaglia. (GOL Juvenilia: 1-2)
Al 35°, la Garibaldina perde la testa e Venere viene espulso per un fallo di reazione nei confronti di un avversario: il ragazzo però non lo tocca nemmeno e l’espulsione appare troppo severa.
Al 40°, viene espulso un calciatore della Juvenilia per un brutto fallo da dietro su Sesay.
Al 49°, non si può dire che Garibaldina sia fortunata: all’ultimo minuto Toscano ha l’occasione per il pari, ma il suo colpo di testa viene parato sulla linea di porta.
Pagelle
1) DE SIO: 5,5 – Si fa trovare pronto sull’unico tiro del primo tempo, ma poi rovina tutto con un rinvio sbagliato che costa il pareggio. Sul raddoppio, respinge in prima battuta, ma proprio sui piedi dell’avversario che ribadisce in gol.
2) PASCUZZI M.: 7 – Una partita giocata bene in chiave difensiva, alle prese con un avversario non facile e molto veloce. Riesce a concedersi anche frequenti incursioni, in appoggio dell’azione offensiva, fino alla trequarti avversaria.
3) VENERE: 6 – Spinge molto sulla sua fascia ma si perde un po’ nell’ultimo passaggio o nello spunto decisivo. Si fa espellere per un’ingenuità lasciando la sua squadra in dieci, seppure per pochi minuti.
4) REPOLE: 6,5 – Un baluardo in difesa. Spreca un paio di punizioni da posizione molto favorevole. Lascia un varco centrale, per troppa generosità, in occasione del raddoppio avversario.
5) PASCUZZI L.: 7 – Quando esce palla al piede e imposta l’azione fa vedere le sue doti di centrocampista, ma è prezioso anche al centro della difesa.
6) LEPORE: 6,5 – Aggredito dagli avversari, gestisce molto bene il pallone e lo fa girare con efficacia. In questa partita però non trova quasi mai il lancio profondo e illuminante.
7) CITTADINO: 6,5 – Mette in mostra qualche spunto sulla fascia, ma non si può pretendere da lui che salti l’uomo: va affiancato nelle azioni in profondità! Non si fa superare dagli avversari e contrasta sempre con efficacia e convinzione.
8) SESAY: 7 – È quello tra i 22 in campo che fa più chilometri. Un’entrata scomposta gli costa l’ammonizione, ma poi si riscatta facendo espellere un avversario sul quale recupera un pallone impossibile. Non sbaglia i passaggi corti e non gli si può certo chiedere di più.
9) TOSCANO: 7,5 – Segna il gol del vantaggio, lotta spesso da solo contro la difesa avversaria, si fa trovare pronto fino all’ultimo minuto di recupero quando sfiora il gol del possibile pareggio. Gli manca un rigore per un atterramento da dietro apparso netto dagli spalti.
10) NATALINO: 8 – Migliore della Garibaldina e migliore in campo. In alcune azioni mette in mostra una tecnica individuale che, quando è sorretta dalla condizione, diventa irresistibile. Sua l’azione e lo splendido assist per il gol del momentaneo vantaggio.
11) GENTILE: 7 – Gioca pochi minuti, ma si merita il voto per come incide fin da subito sulla partita e per l’azione ubriacante in cui subisce un fallo che doveva costare l’espulsione al suo avversario e che invece fa fuori lui, costretto a uscire per infortunio.
→ 15) CITTADINO S. (dal 15° p.t.): 6 – Ha un buon impatto sulla partita. Va al tiro almeno tre volte di cui una pericolosamente. Però si spegne alla distanza, forse per un problema fisico che infatti lo costringe ad uscire anzitempo.
→ 17) BONACCI M. (dal 25° s.t.): 6 – Il suo ingresso forzato fa perdere un po’ di capacità offensiva e di palleggio. Fa il suo, ma è sfortunato perché poco dopo la squadra va in svantaggio e anche un po’ in confusione.
Mister) VISCIGLIA: 6,5 – La sua squadra gioca benissimo il primo tempo. Domina sul piano del gioco e passa meritatamente in vantaggio con un’azione da manuale del calcio. Ma l’infortunio al 45° mina tutte le certezze fin lì accumulate. La squadra si scioglie, perde il filo del gioco e, con gli schemi saltati, su un campo ai limiti del praticabile, alla lunga prevale la scaltrezza degli avversari che approfittano dell’unico contropiede utile per passare in vantaggio. Di positivo c’è che anche le seconde linee non sfigurano minimamente al cospetto di avversari che navigano ai limiti dei play off ma che oggi sono apparsi inferiori, nonostante il risultato. La squadra deve acquisire maggiore fiducia nei propri mezzi e lo può fare solo attraverso il gioco che il mister è evidentemente capace di darle.
di Raffaele Cardamone




























