Per realizzare sedi alternative agli edifici scolastici da destinare a seggi elettorali, al fine di evitare la sospensione delle attività didattiche, in occasione della tornata elettorale di ottobre 2021, sono stati oltre cento i comuni tra cui alcuni nella parte centrale della Calabria nel territorio del Reventino – Tiriolo Savuto che hanno manifestato, entro il termine previsto, il proprio interesse ad ottenere i contributi previsti dal fondo di 2 milioni di euro, è quanto fa sapere il Ministero dell’Interno in una nota stampa.
Nella maggior parte dei casi sono state individuate come sedi alternative, palestre comunali, strutture polivalenti e uffici municipali dismessi.

In Calabria, per le elezioni 3-4 ottobre 2021, nella serie di comuni elencati non saranno utilizzate le strutture delle scuole e quindi non saranno interessate dal turno elettorale le attività didattiche perché hanno presentato istanza per spostare i seggi elettorali dalle scuole. Suddivisi per provincia i comuni interessati sono di seguito indicati.
Carlopoli – Cicala (dove per esempio saranno usati i vecchi immobili che non ospitano più le scuole) – Curinga – Jacurso – Magisano – Miglierina – Motta Santa Lucia – Petronà – San Mango d’Aquino – San Pietro a Maida – San Pietro Apostolo, in provincia di Catanzaro.
Acquaformosa – Belmonte Calabro – Falconara Albanese – Figline Vegliaturo – San Giorgio Albanese – Santo Stefano di Rogliano, in provincia di Cosenza.
Pallagorio – Carfizzi – Santa Severina – San Nicola dell’Alto in provincia di Crotone.
Bovalino in provincia di Reggio Calabria e Limbadi, Polia, Rombiolo in provincia di Vibo Valentia.

























