Il messaggio di un Natale offuscato e ridotto ormai ad un esagerato consumismo non passa dalla parrocchia dell’Assunta nella frazione Casenove di Decollatura. Li, infatti, la nascita di Nostro Signore Gesù ha un senso più umano che mai in questo Natale 2024, in un presepe fatto, soprattutto di macerie. Come quelle che quotidianamente, da troppo tempo ormai, affliggono e soffocano migliaia di uomini, donne e bambini in Ucraina e Medio Oriente, ma anche in Africa e ovunque insistano conflitti.


“La frase scelta – spiega ancora il sacerdote – è Gloria a Dio dell’alto dei cieli e Pace in terra agli uomini…Appunto; pace. Proprio ciò che manca al mondo di oggi. E così, da qui, da questo piccolo borgo della Calabria, vogliamo lanciare un messaggio chiaro e forte sulla bellezza della vita che è troppo grande per essere distrutta, ma rinasce sempre”.
“Ringrazio i miei parrocchiani – conclude don Santo –, in particolare Corrado Musolino, Giovanni Petrone, con la partecipazione della signora Maria Greco, per il loro impegno e la loro dedizione nel trovare il tempo da dedicare alla realizzazione di segni importanti per la comunità come vuole essere questo nostro presepe”.





























