Vale per tutte le professioni: fare la maestra non vuol dire essere una brava maestra. Giuseppina Bianco ci sa fare. La maestra della scuola dell’infanzia di Cropani lascia la sua comunità scolastica dopo venti anni di insegnamento: una quiescenza che non è passata inosservata ieri, venerdì 15 maggio 2026, nel popoloso paese della fascia jonica. Per la stimata educatrice si sono mobilitate, presso l’anfiteatro del mare, generazioni di alunni con testimonianze che toccano le corde del cuore. Lacrime, sorrisi, applausi e momenti di intensità emotiva. Non solo parole, ma anche fiori e un gesto di sincera solidarietà: gli alunni della docente Giuseppina sosterranno progetti di inclusione in Africa ispirati dagli insegnamenti della loro maestra. Venerdì 15 maggio 2026 è stato un giorno indimenticabile per la maestra Giuseppina.
Ha scritto una lettera la responsabile della sezione Coccinelle dell’infanzia di Cropani e vale la pena leggerla senza commentarla. L’epistolografia è da sempre il luogo del cuore. Anche stavolta è così.


Si legge nella missiva:
“Mentre svuoto i cassetti della mia cattedra, non trovo solo vecchie penne e fogli di protocollo. Trovo i vostri segreti, le vostre paure e quella luce purissima che solo voi sapete sprigionare. Se chiudo gli occhi per un istante, la mia mente si riempie di istanti che non potrò mai dimenticare .Porto con me il ricordo di quel primo giorno di scuola quando le vostre mani cercavano quelle dei genitori con incertezza, per poi trovare le mie. Ricordo lo stupore nei vostri occhi quando, per la prima volta, quelle “macchioline nere” sul foglio sono diventate parole e le parole sono diventate storie.Voglio ricordare:I vostri disegni: Quelli in cui mi avete disegnato con le braccia lunghissime per abbracciarvi tutti, o con i capelli blu perché “maestra, oggi sei bellissima come una fata”. Le domande difficili: Quelle che mi hanno spiazzata, sulla vita, sulle stelle o sulla pace, costringendomi a tornare bambina insieme a voi per trovare la risposta giusta. Le ginocchia sbucciate: E il modo in cui un semplice cerotto e un soffio magico bastavano a far tornare il sorriso, insegnando a me che la resilienza inizia dalle piccole cose. I successi sudati: Il sorriso di chi finalmente è riuscito a scrivere la lettera “R” senza nodi, o di chi ha vinto la timidezza alzando la mano per la prima volta.Oggi per me è un giorno speciale, carico di emozioni profonde: si conclude il mio percorso come maestra dell’infanzia, un viaggio ventennale nel paese di Cropani, che mi ha arricchita ben oltre ogni aspettativa.Ci sono momenti nella vita in cui le parole faticano a contenere l’emozione, e oggi per me è uno di quelli. Vedervi scendere in piazza ognuno con una rosa in mano, tutti insieme — i piccoli di oggi, i ragazzi che ho visto crescere in questi 20 anni di insegnamento, e voi genitori — mi ha riempito il cuore di una gioia indescrivibile. Quell’abbraccio caloroso e affettuoso che mi avete regalato è un ricordo che custodirò per sempre.Voglio dirvi grazie di vero cuore. In tutti questi anni non mi avete mai fatto sentire sola: siete sempre corsi in mio aiuto ogni volta che c’era bisogno. Mi avete sostenuta nei momenti complessi e nelle sfide di ogni giorno.Avete dimostrato una sensibilità straordinaria che va ben oltre il ruolo di scuola e famiglia.Oltre alla bellissima sorpresa di oggi, avete fatto qualcosa di ancora più grande: avete realizzato il mio ultimo, grande sogno. Grazie alla vostra immensa generosità, potrò portare in Africa, ai bambini meno fortunati, un pezzetto del vostro cuore unito al mio. Sapere di poter donare loro un po’ di sollievo e un sorriso a nome di tutta la nostra grande comunità delle Coccinelle è l’onore più grande della mia vita. Grazie per essere stati, e per continuare a essere, la mia forza. Vi voglio un bene infinito. Grazie, Cropani, per avermi accolta e amata, per avermi fatta sentire parte del vostro tessuto vivo, giorno dopo giorno. Grazie per avermi sostenuta in ogni attività non risparmiando la vostra generosità ,sempre con entusiasmo e partecipazione. Grazie per le “magie” create insieme, per quei momenti semplici e autentici, come condividere un panino durante i nostri pic-nic, che diventavano ricordi indelebili.Abbiamo attraversato anche momenti difficili, come quelli del coronavirus, imparando insieme un nuovo linguaggio fatto di schermi e distanze, senza mai perdere il senso della comunità e della vicinanza. Oggi le nostre avventure, i nostri giorni pieni di voci, colori e sogni si fermano qui.Ma l’amore no.
Quello resta.Vi porterò sempre con me, in ogni passo, in ogni ricordo, in ogni sorriso.Con infinito affetto,
la vostra maestra. Vi porterò sempre nel cuore.”
La scuola non è solo luogo dove si trasmettono nozioni, ma anche fucina di relazioni e valori. Ne sa qualcosa la maestra Giuseppina, ne sa qualcosa la comunità di Cropani.
































