Se tradizione è tramandare insieme usi e costumi da una generazione all’ altra, è questo un esercizio comunitario a cui Cropani non rinuncia con l’appropinquarsi della Pasqua e l’appuntamento con la devozione popolare.


In prima linea c’e’ un comitato spontaneo di cittadini insieme al parroco Francesco Critelli e ai portatori della Naca, delle statue e della croce. Il corteo, in agenda per venerdì 15 aprile dalle ore 21, partirà dalla Chiesa di San Giovanni e li farà ritorno passando da tutti i luoghi di culto, dopo l’organizzata via Crucis, una delle più antiche della Calabria con cinque secoli di narrazioni. Dietro ogni gesto, un simbolo.
La Naca rimanda a culla e come ogni anno il trono sarà meraviglioso con una commovente pietà, con cristalli, specchi, velluti e statue di angioletti.


L’atmosfera diverrà solenne per le note della banda musicale e per antichi canti sulla passione di Cristo. La processione della Naca suole riportare a Cropani tanti emigranti che ritornano per l’evento così come accoglie tanti abitanti del paesi vicini. E’ religione che fa aggregazione: Cropani propende per le parole di speranza.
Enzo Bubbo




























