Già l’amicizia accende i cuori quando si esprime da sola, quando poi i sentimenti di fratellanza incontrano il valore delle tradizioni, si toccano intense corde di emotività: un connubio edificante.
È accaduto oggi, ultimo giorno di febbraio, nella sala consiliare del Comune di Cropani dove, alle ore 10.30, è stato sottoscritto un patto di amicizia tra il Lions Club di Cropani, Botricello e Seliia Marina – Medio Jonio e il Lions Club Girifalco Terra dei Feaci.
È stato qualcosa in più di un semplice rituale il convegno “Cropani, tra tradizioni e leggende”: un segno di reciprocità e di profondità emotiva.
L’evento è stato introdotto dall’avvocato Giovanni Scarpino che ha rammentato l’impegno dei Lions a essere “parte attiva dello sviluppo culturale ed economico dell’area geografica in cui si operano”.
La parola è poi passata ai promotori dell’iniziativa, volta a valorizzare identità e risorse umane.
Angela Pugliese è la presidente del Lions Club Cropani-Botricello-Sellia-Mesio Jonio.
Non si è persa in preamboli la stimata avvocata di Cropani: “È un momento di alto valore etico perché esalta la reciprocità nell’impegno verso il bene comune. Si guarda avanti, ma non si perdono di vista le tradizioni: le radici sono fondamentali altrimenti si rischia di diventare forestieri in casa propria.”
Rocco Chiriano, presidente del Lions Club Girifalco Terra dei Feaci, ha stigmatizzato “egoismo e arrivismo come zavorre del materialismo” per esortare gli astanti “a coltivare amicizia e gentilezza come comune visione del mondo che porta la luce della consapevolezza”.
Dai propositi ai fatti concreti: lo scambio di doni ha suggellato un patto che implica azioni concrete.
Cropani è stata qui rappresentata da un bassorilievo del talentuoso artista Antonio Flecca con un’opera che, esaltando il rosone del Duomo come simbolo, raffigura l’impegno dei Lions sul territorio cropanese.

Sulla amicizia e sull’importanza delle tradizioni come sentimenti imprescindibili ha argomentato anche il primo cittadino di Cropani, Raffaele Mercurio, che si è soffermato “sulla storia ultramillenaria di Cropani da valorizzare con un apposito finanziamento regionale”.
Tra i relatori anche l’omologo di Girifalco Pietrantonio Cristofaro. Il navigato politico girifalcese ha posto l’accento sulle importanti ricadute del volontariato che “è sempre foriero di speranze quando si accompagna all’audacia, all’etica e all’umiltà.”
Il patto di amicizia è stata anche occasione propizia per parlare di giovani e soprattutto con i giovani che, tramite la determinazione, trasformano il talento in risultati, esprimendo restanza.
Rocco Vitaliano di Girifalco, appena 22 anni, si sta facendo strada nel campo della moda e conosce benissimo il significato della parola responsabilità. Ha detto: “ Sogno di diventare uno stilista e mi piace associare la tradizione all’innovazione. Fin da bambino ho ascoltato nonni e anziani con rispetto e ora, grazie anche alla scuola di moda, punto a valorizzare lino, sete e ginestra. L’abito fa il monaco e rappresenta la persona”
Lo scrittore Luigi Loprete a Cropani non ha bisogno di presentazioni nel paese jonico: tutti lo conoscono come appassionato cultore della memoria collettiva che muta in impegno culturale civico. Lo studioso della storia, delle tradizioni e del folclore locali ha presentato, per mezzo di eloquenti slide, il libro “Cropani, ogni metro una porta”.
L’autore, in libreria anche con un dizionario del dialetto cropanese, ha fatto tanta dietrologia immaginando “la sua Cropani dove tutto si condivideva e dove ogni metro c’era una porta che si apriva in segno di condivisione e comunità”. Luigi Loprete ha poi passato in rassegna detti e proverbi che condensano il vivere povero di società contadine in cui il ciclo delle stagioni dettava ritmi e abitudini.
Il patto di amicizia ha accolto, tra gli altri, anche i contributi del presidente Lions zona 24 Tiziana Paletta, del censore del distretto 108 Ya e componente per la Calabria l’avvocato Pietro Funaro, del presidente zona 26 Giuliana Pugliano e dell’omologa della X circoscrizione Filomena Zungri.
Epilogo della manifestazione nella bottega dell’artigiano Antonio Flecca come officina di idee e ideali cui ispirarsi per dare forma a progetti condivisi.

























