

Ha mosso i suoi primi passi la biblioteca comunale di Cropani con l’asserita e condivisa volontà di lasciare impronte indelebili e durature nel campo del sapere. Ieri, 26 marzo 2024, alle ore 18, la cittadina di Cropani ha inaugurato il suo nuovo centro culturale, pensato come luogo di formazione, come espressione di pluralismo e come strumento per la costruzione del bene comune tramite la conoscenza.
La sede della nuova biblioteca è sita nel cuore del centro storico in via Duomo e, dopo un’attesa lunga di più di venti anni, si candida a divenire uno scrigno prezioso di conoscenze e una fucina di idee.
Qualcosa già sta germogliando grazie alla dedizione disinteressata di tanti alfieri del volontariato e cultori dell’importanza del sapere.
La biblioteca, su proposta del Comitato di gestione e su decisione della Giunta comunale, è stata dedicata al poliedrico maestro di scuola primaria Saverio Grande, illustre insegnante della scuola elementare, anche politico, anche giornalista e pioniere di didattiche innovative. Un esempio di virtù, un educatore che ha formato diverse generazioni di cropanesi puntando non solo sui contenuti delle discipline, ma anche sui valori, sul saper fare.
Altra certezza. La biblioteca non si limiterà ai soli libri, ma sarà il crocevia di tanti incontri culturali promossi dagli amministratori, volontari, associazioni e liberi cittadini.
Il primo cittadino Raffaele Mercurio ha interpretato così la gioia della comunità cropanese per un traguardo tanto desiderato: “La cultura è identità e la cartina di tornasole di capacità, sensibilità e onestà. Inauguriamo la biblioteca in un luogo che sa di storia e lo facciamo per restituire a Cropani il ruolo culturale e letterario che gli spetta. La biblioteca deve essere il luogo di tutti e non di pochi, non di una fazione. La porta della biblioteca è aperta a tutta la comunità cropanese.”
L’ex consigliere provinciale ha rammentato che “la qualità di un’amministrazione comunale non si misura solo dalle opere pubbliche, ma dalla capacità di investire nelle risorse umane.”
Saverio Grande aveva i natali a Gasperina e come tributo di riconoscenza non ha fatto mancare il suo contributo il primo cittadino del paese del soveratese Gregorio Gallello. Ha asserito il giovane sindaco di Gasperina: “Anche la biblioteca di Gasperina è intitolata a Saverio Grande, una persona culturalmente autorevole, mai cattedratico, un maestro che amava il confronto e sapeva stare nella società. Cropani oggi fa un salto di qualità.”
Da Gasperina a Catanzaro. Anche l’Amministrazione comunale del capoluogo regionale ha omaggiato la figura di Saverio Grande con l’assessore alla cultura del Comune di Catanzaro, Donatella Monteverdi che, esaltando le finalità dell’ambizioso progetto Bibliovento, promosso in sinergia con il Comune di Cropani, ha parlato della biblioteca “come patrimonio collettivo e strumento per valorizzare talenti.” Accanto alla referente alla cultura anche l’assessore all’istruzione e allo sport Nunzio Belcaro.
Applausi a iosa per il docente e storico Franco Cimino che, con spiccate capacità d’eloquio, ha asserito che “la cultura può cambiare l’aspetto di un luogo.”
Sulle virtù dell’amico maestro: “Saverio – ha detto Franco Cimino- era grande non solo nel cognome, era parola, lealtà, amicizia, era maestro, era cristiano, era nobile, era famiglia, era ambientalista, era maestro, era voce, era un cercatore di bellezza.”

Al momento inaugurale, coordinato dal prolifico giornalista Luigi Stanizzi anche nel ruolo di presidente della nuova biblioteca, ha preso parte il maresciallo dei carabinieri Gianluca Pagano; il parroco padre Francesco Critelli; la prof.ssa Santina Logozzo dell’Istituto comprensivo Cropani-Simeri e la responsabile dell’associazione Masnada Paola Mazza. Presenti anche diversi amministratori della cosa pubblica cropanese.
Hanno preso la parola e toccato le corde dell’emotività con le loro testimonianze: Saverio Rizzo nelle vesti di nipote del maestro Grande, gli ex alunni Pietro Pitari, Lina Lepera e Francesco Guzzi. Tutti hanno speso belle parole per una persona competente e anche buona.
Senza ombra di retorica anche le riflessioni del giovane scrittore e attivista Fai Luigi Loprete che ha argomentato “sull’importanza di storie e tradizioni per dare radici al presente”.
La cerimonia inaugurale è stata impreziosita dalle dolci melodie di chi dà del tu alla musica e non da oggi: Luigi Cimino, Pierpaolo Mercurio e Michele Stanizzi.
Come se non bastasse, anche la lettura di alcuni brani scelti di Daniel Pennac, Victor Hugo e Marcel Proust, letti e commentati da Arianna Spada, Paola Quintino, Giulia De Fazio, Noemi Grano e Paolo Dragone.
La cultura come conoscenza e apertura al nuovo e al diverso: la biblioteca comunale di Cropani ha ora una visione e una missione.




























