In una nota stampa ricevuta in redazione, Alba Maria Miriello, Consigliera comunale di Cicala scrive:
Nel corso del Consiglio comunale del 21 agosto, durante la discussione del punto relativo al Piano finanziario e alle tariffe TARI 2026, la consigliera comunale Alba Maria Miriello ha letto la propria dichiarazione di voto, motivando il voto contrario e ponendo domande precise, politiche e tecniche, all’Amministrazione.
Anziché fornire risposte nel merito, il Sindaco e il Vicesindaco hanno reagito con toni aggressivi e considerazioni personali, estranee all’argomento in discussione. Il Presidente del Consiglio non è riuscito a riportare la calma in aula. La tensione ha raggiunto un livello tale da costringere la consigliera ad allontanarsi, non potendo così partecipare alla discussione del punto successivo.
Una pagina che definiamo vergognosa per le istituzioni di Cicala: quando l’opposizione pone domande legittime sui conti pubblici, la risposta non può essere l’attacco personale.
Tra le affermazioni rivolte alla consigliera durante la seduta, vi sono state anche allusioni a un suo presunto essere “manovrata dall’esterno”.
Respingiamo con fermezza questa insinuazione. Alba Maria Miriello è segretaria cittadina del Partito Democratico e componente dell’Assemblea provinciale del PD. È del tutto normale, per chi ricopre incarichi in un partito strutturato, confrontarsi con amministratori ed esperti per approfondire gli atti amministrativi. Farlo non significa essere manovrati: significa svolgere con serietà e responsabilità il ruolo di consigliera comunale di opposizione, nell’interesse dei cittadini di Cicala.
Le domande a cui il Sindaco non ha ancora risposto:
I cittadini di Cicala hanno pagato, nei mesi di giugno e luglio 2026, le rate della TARI 2025. A distanza di poche settimane è stato loro richiesto un nuovo acconto TARI 2026, pari all’80% del costo calcolato con le tariffe 2025, da versare entro il 16 settembre e il 16 novembre 2026.
La consigliera Miriello ha chiesto conto di questa scelta, ponendo domande che restano senza risposta.
L’acconto dell’80% della TARI 2026 richiesto per la prima volta nella storia di Cicala, dopo che i cittadini avevano appena pagato l’annualità 2025, serve veramente per l’esigenza del servizio raccolta rifiuti o serve per fare cassa? E se era veramente necessario perché non sono state valutate percentuali inferiori?
Il Comune di Cicala è sottoposto a un piano di riequilibrio con un disavanzo di oltre 1,4 milioni di euro e un piano di riequilibrio finanziario fino al 2043; pertanto, la gestione finanziaria deve essere trasparente e non si può scaricare sui cittadini il peso di scelte non adeguatamente motivate.
E il 2027 cosa succede? Se oggi il Comune chiede ai cittadini l’80% dell’acconto TARI 2026, cosa accadrà il prossimo anno?
Un’Amministrazione seria e trasparente risponde a queste domande con i numeri. Non con gli attacchi personali.
Il “nuovo balzello” rimasto senza dibattito:
A causa del clima determinatosi in aula, la consigliera Miriello non ha potuto prendere parte alla discussione del punto successivo, relativo all’approvazione del nuovo Regolamento comunale per la disciplina della cartellonistica, delle insegne e degli altri mezzi pubblicitari, comprensivo di tariffe, diritti di istruttoria e modulistica.
Pur non avendo potuto intervenire in aula, la consigliera ritiene doveroso sottolineare che, nella stessa seduta in cui si discute l’assestamento di bilancio e si chiede ai cittadini l’80% dell’acconto TARI 2026, il Consiglio si appresta a introdurre nuovi adempimenti e potenziali oneri economici a carico delle attività produttive del territorio.
Restano aperte domande altrettanto legittime: quale sarà l’impatto sulle piccole attività, sui commercianti e sugli artigiani di Cicala? Con quali tempi, criteri e importi verrà applicato il nuovo regolamento?
Il confronto politico non si sostituisce con gli insulti
La minoranza continuerà a fare il proprio lavoro con serietà: studiando gli atti, confrontandosi con esperti e amministratori, portando in Consiglio le istanze della comunità.































