Colosimi – Una sala consiliare gremita e un pubblico attento hanno fatto da cornice alla presentazione del volume Anime sospese nell’ombra. Il carcere visto dall’interno, scritto dal sociologo e giornalista Francesco Garofalo, che affronta il complesso universo penitenziario attraverso i racconti e le esperienze di Roberto Falvo, Assistente Capo Coordinatore della Polizia Penitenziaria, maturate in decenni di servizio all’interno di diversi istituti di pena.


Ad aprire l’incontro è stata la proiezione del video introduttivo realizzato dalla dott.ssa IdaPaola Cerenzia, che ha accompagnato il pubblico dentro le atmosfere e i contenuti del libro, offrendo una chiave di lettura capace di coniugare emozione e riflessione.






L’attenzione con cui il pubblico ha seguito il confronto, ha confermato il valore di un’iniziativa che ha saputo trasformare la presentazione di un libro in un momento di approfondimento collettivo e di crescita culturale. Al termine della manifestazione, l’autore ha espresso il proprio ringraziamento alla comunità di Colosimi per l’accoglienza ricevuta, rivolgendo un particolare pensiero al sindaco Giovanni Lucia, alla presidente del Consiglio comunale Michaela Talarico, al presidente della Pro Loco Giuseppe Colosimo, all’AVIS Comunale “Giovanni Toscano”, a Teresa Cefali, a Eugenio Maria Gallo, a Roberto Falvo e alla dott.ssa IdaPaola Cerenzia per il contributo offerto alla riuscita dell’evento.
Un riconoscimento è stato inoltre rivolto al direttore responsabile de ilReventino.it, Santino Pascuzzi, che ha curato la documentazione dell’incontro, con foto e video (contenuti in questo articolo di resoconto) ma diffusi anche sui canali e pagine sociali del sito cosentendo – a chi ha non potuto essere presente e seguire i lavori – di poter redersi conto attraverso le immagini.
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La serata di Colosimi ha dimostrato ancora una volta come la cultura possa diventare uno strumento di partecipazione e di coscienza civile. Perché comprendere il carcere significa comprendere una parte della società che troppo spesso resta invisibile, ma che continua a interrogare le coscienze e il senso più autentico della giustizia.































