

È deceduto all’età di 88 anni, l’avvocato Emilio Sirianni, uno degli ultimi simboli di una città che sta sparendo, appartenente a una delle famiglie storiche della città, ultimogenito di tre fratelli e una sorella.
Si è laureato con col massimo dei voti all’università Cattolica di Milano nella seconda metà degli anni ’50 in Giurisprudenza, quando nel suo corso c’era Riccardo Misasi con cui ha condiviso per uno sprazzo di tempo una stanza dell’ateneo.
Già consigliere comunale della città negli anni ’60, sempre in quell’epoca è stato candidato alla provincia nelle file del Partito Repubblicano.
Ha svolto anche incarichi didattici quando negli anni ’70 è stato vicario del preside presso il locale Istituto Tecnico Industriale.
Ha svolto numerosi incarichi legati alla sua professione di avvocato; in una prima fase è stato reggente della locale Pretura, poi con la riforma ha svolto le mansioni di Giudice di Pace fino alla chiusura dell’ufficio.
Durante la fine della carriera è stato vice presidente della Commissione Tributaria Provinciale a Catanzaro.
Da sempre ha coltivato amicizie legate alla professione, due su tutte, il magistrato Salvatore Murone e Vincenzo Serianni, già presidente della Corte d’Appello di Milano.
Da tempo, ritiratosi a vita privata vista l’età, non disdegnava di fare quattro passi lungo viale Rubbettino per quanto il fisico gli consentisse, proponendosi sempre con il suo carattere espansivo.
Non avendo avuto figli, ha dedicato le sue attenzioni ai nipoti.




























