Il rapporto atavico uomo e animale non smette mai di stupire.
L’ ultima storia arriva da Cerva e a raccontarla è Francesca Sacco, una fervente animalista.
Ha perso il suo cane dopo tredici anni, ma, quando meno se lo immaginava, ne è arrivato un altro.
Il racconto di Francesca insegna che dopo le più cocenti delusioni sovente la vita sorprende.
Scrive la ragazza di Cerva: “Il 6 maggio 2026 ho perso la mia cagnolina, il mio grande amore. Un amore durato 13 anni.
Da quel giorno dentro di me si era creato un vuoto immenso, uno di quelli che nessuna parola riesce davvero a spiegare.
Qualche giorno dopo, insieme a un’amica, stavo andando a trovarla nel luogo dove ora riposa.
Durante il tragitto, lungo la strada, abbiamo incontrato un cane nero. Appena mi ha vista ha iniziato a seguire la macchina, correndo dietro di noi come se volesse raggiungermi a tutti i costi. Pensavo che a un certo punto si fosse fermata o che avesse cambiato strada, così ho continuato il percorso.
Una volta arrivata nella mia terra, dopo aver salutato la mia amata cagnolina e aver passato qualche minuto vicino al suo sepolcro, mi sono diretta verso la macchina.
Ed è lì che l’ho vista: quel cane nero era seduto accanto all’auto, in silenzio, come se mi stesse aspettando.


Mi sono avvicinata e lei ha iniziato a saltarmi addosso, ad abbracciarmi, a cercare il mio affetto come se mi conoscesse da sempre.
Ero sconvolta, non riuscivo a capire cosa stesse succedendo. Così sono salita in macchina e sono andata via. Ma lei, ancora una volta, ha iniziato a rincorrermi.
Il giorno dopo è apparsa nel bosco dietro casa mia.
Da quel momento non se n’è più andata. È rimasta con me, come se avesse scelto me o forse come se qualcuno l’avesse mandata proprio da me.
Io non so spiegare quello che è accaduto.
So soltanto che, nel momento più doloroso della mia vita, quando sentivo di aver perso una parte del mio cuore, questo cane è arrivato all’improvviso, seguendomi senza conoscermi, trovandomi ancora una volta il giorno dopo, fino a restare nella mia vita.
Per molti sarà una coincidenza.
Per me, invece, è stato qualcosa di più grande.
Come se il mio amato cane, prima di andare via, avesse voluto lasciarmi un ultimo segno d’amore.”
La parola attraversa il dolore e scruta nuovi orizzonti. La testimonianza di Francesca ha la morale delle favole.
Enzo Bubbo
































