Quando una persona abbandona per sempre il palcoscenico della vita, la reazione della comunità non è mai casuale.
Era strapiena oggi, domenica 25 ottobre 2026, la chiesa madre Santa Maria Immacolata per il commiato a Piero Bucciotti, conosciuto come Swami Atmananda o l’eremita. Tanta partecipazione e tanta riconoscenza per chi ha fatto della preghiera, del silenzio e della meditazione una scelta di vita, rinunciando a tutte le cose materiale e vivendo in un’umile abitazione nei boschi tra Cerva e Andali. Per lunghi tre anni ha rinunciato anche alla parola e comunicava solo con i gesti.
Le esequie del conosciuto eremita sono state officiate dal parroco don Revocat e concelebrate da don Mimmo Leonetti. Il sacerdote campano è stato parroco di Cerva per diversi anni ed è ancora molto amato in queste latitudini per opere, per personalità e per virtù. Ha un eloquio che incanta don Mimmo Leonetti.
Così ha ricordato l’amico defunto: “Piero Atmananda ha avuto una giovinezza turbolenta, ma chi è che non fa errori. Piero ha incontrato don Lorenzo Milani, ha aiutato tanti indigenti, ha conosciuto l’ordine dei Camaldolesi e ha accolto la parola di Dio. Gli è stato assegnato come nome Atmananda che vuol dire beatitudine. Qui ha lasciato un segno tangibile. È arrivato a Cerva 45 anni fa diventando un punto di riferimento per tante persone che hanno ascoltato le sue parole di pace. Ha saputo esprimere fragilità nella spiritualità. La sua morte insegna che Dio opera sempre anche quando ne siamo inconsapevoli e che una vita all’insegna dell’indifferenza non merita di essere vissuta”.
Piero Atmananda, anni 78, ha scelto il paese presilano come luogo del cuore e qui si è fermato per 45 lunghi anni, trasformando un’umile abitazione in un angolo di preghiera, sapienza e meditazione.
La sua assenza non passerà inosservata.





























