di Giancarlo Caroleo –
Con il rientro della processione religiosa nella Chiesa del SS. Rosario di Gagliano, ubicata dell’antica Ruga del Gonio, a Catanzaro si sono conclusi festeggiamenti della Festa della Madonna del SS. Rosario nella tarda serata di domenica 12 ottobre 2025.
L’evento, anche in quest’anno, ha avuto una larghissima partecipazione anche da parte di persone provenienti da altri quartieri cittadini che vi si sono recate, in concomitanza della sue varie fasi che hanno trovato svolgimento in diverse giornate. Infatti, l’antico rituale prevede, oltre alla Novena di funzioni religiose di preparazione spirituale affidata alla parola dei Padri Predicatori (canone che ha avuto inizio nei primi giorni del mese di ottobre), anche le giornate del venerdì e del sabato precedenti da domenica cosiddetta “di festa”, quali momenti di preghiera e di riflessione destinate all’intera comunità. Altra pratica di fede compresa nell’intero iter spirituale è la tradizionale “veglia in chiesa” che, all’alba, tra il giovedì ed il venerdì della stessa settimana, accompagna in processione la statua della Madonna del Rosario, mossa verso la Chiesa Matrice, dopo la predicazione notturna tenuta nella piazza.
Ultima fase della festa, poi, è quella della Processione religiosa che ripercorre le vie del borgo, laddove la sacra statua mariana viene portata da volontari votati a tale fatica), permettendone la visione anche alle persone che per varie ragioni, di salute in primis, non possono direttamente prenderne parte.
La festa religiosa è stata accompagnata da iniziative di intrattenimento artistico, sia grazie alla varie sflilate,dal giovedì e fino alla mattinata della domenica, della Banda civica “Città di Catanzaro” (anch’essa storica, rifondata dei primi anni del ‘900 dal M° Salvatore Caroleo Sen., che ancora oggi ha sede proprio a Gagliano, diretta dal Prof. Giuseppe Scalzo con Capobanda il trombonista Domenico Trapasso), sia per il partecipato concerto di musica etnica animato dalla band di Cosimo Papandrea, svoltosi nella serata di sabato 12 ottobre in Piazza Fontana.
La festa del Rosario di Gagliano che, peraltro è ordinariamente l’unica, nell’ambito delle celebrazioni della Madonna della Vittoria, che si svolge nella II settimana del mese di ottobre, rispetto alle altre analoghe calendarizzate nella I settimana dello stesso mese, rappresenta un forte e sentito momento di continuità e di appartenenza al luogo, la cui origine si perde nel tempo. L’intera ritualizzazione, portata avanti dall’altrettanto antica Confraternita del SS. Rosario di Gagliano (diretta, oggi, dal Commissario ad acta Gaetano Severino), è stata magistralmente condotta dal Padre Spirituale Don Michele Fontana (sacerdote di Gagliano) il quale ha accompagnato attraverso la sua costante e riflessiva presenza, le illuminanti predicazioni del Padre Predicatore Giacomo Faustini, proveniente dal Convento dei Francescani di Cropani.
L’evento della Festa del Rosario si attende di anno in anno, assumendo rilevante valore sociale e di relazioni, nella sua duplice lettura di significato religioso che incarna, in sé, la Pietà popolare fatta di sincera devozione ed umiltà della gente, la più comune, così come di momento di aggregazione che rinsalda e supporta i processi della coesione nel territorio, diffusa continua, ancora oggi, in un contesto di forze centrifughe impattate da globalizzazione e secolarizzazione inconsapevoli e massive.
Al riguardo, il Commissario della R. Confraternita del SS. Rosario di Gagliano, già Priore Emerito della stessa, intervistato nel merito della funzione sociale delle antiche congregazioni religiose, risponde: “La confraternite continuano ad essere un punto di riferimento per l’intera comunità. Esse operano grazie al volontariato delle persone accomunate dalla devozione e dal senso del dovere morale ed etico di dare un contributo positivo al loro territorio. Lo fanno sotto la preziosa guida del Padre Spirituale, come segno di obbedienza di riconoscimento dei valori della Chiesa Cattolica, che indica le condotte per una vita cristiana improntata sul bene”.
Inoltre, in risposta alla richiesta di una sua valutazione sui festeggiamenti di questo 2025, il Commissario Severino dice: “Anche quest’anno siamo riusciti a portare a termine la festa. Ringrazio tutti i confratelli che mi hanno supportato in tale pesante attività; il Comitato Festa nella persona del suo Presidente Giuseppe Iiritano, composto di persone meravigliose che si sono abnegate per il buon fine; la Banda Musicale Città di Catanzaro e tutti i suoi componenti, che hanno dato il meglio di se stessi, offrendo un variegato repertorio di composizioni di difficile esecuzione, tra le quali anche quelle dell’illustre gaglianese M. Salvatore Caroleo; il Padre Spirituale Don Miche Fontana, che è entrato nel cuore di tutti, capace, colto e profondo com’è, capace di fare sintesi tra le fede testimoniata e tradizione di pratiche sociale e di cultura, all’insegna del perseguimento della partecipazione della gente alla vita sociale attraverso i valori della Parole di Dio; il Predicatore, Padre Giacomo Faustini, che ha lasciato nell’animo di chi lo ha ascoltato il senso dell’ speranza, della carità e dell’amore cristiano”.
Ancora, conclude così: “Questa Festa del SS. Rosario è l’ennesima che organizzo, perché ho ricoperto per tanti anni la carica di Priore. Questa è, in tal senso, l’ultima, perché siamo nell’imminenza del termine del mio mandato commissariale disposto circa un anno addietro dal Vescovo di Catanzaro e Squillace Mons. Claudio Maniago. Continuerò, comunque, a svolgere il mio ruolo di Priore Emerito all’interna della Confraternita. Colgo occasione per rimarcare quanto è valso per la mia persona riuscire a dare un contributo all’antico culto mariano della B.V. del SS. Rosario, motivato dalla fede e dallo spirito di servizio. E, pertanto, ringrazio tutta la Comunità di Gagliano, nonché le autorità ecclesiastiche e,soprattutto, il Signore, per avermi donato tale opportunità”.

Archiviata la festa, a Gagliano, a breve, si comincerà a parlare del come organizzare le ritualità della Santa Pasqua che, per il 2026, saranno in capo all’altra locale Confraternita, quella della Madonna del Carmine.
Giancarlo Caroleo

























