Carlopoli – <<Scriviamo in merito all’operazione mediatica messa in campo dalla minoranza per tentare in tutti i modi di screditare l’operato dell’amministrazione comunale di uno dei comuni del Reventino finora amministrato in modo etico e con l’alto senso del dovere che ormai da anni ci spinge a fronteggiare, oltre che i problemi quotidiani dell’agire amministrativo, anche le sterili rappresaglie di frange più estremiste dell’opposizione>>. Inizia in questo modo l’articolata risposta, agli attacchi della minoranza, del sindaco di Carlopoli, Mario Talarico, formulata a nome dell’intera amministrazione comunale.

Nella nota diffusa e pervenuta in redazione, che riportiamo di seguito, da parte della civica amministrazione viene chiarito e descritto lo stato dei fatti contestati.
<<Il gruppo di minoranza “Uniti per Carlopoli e Castagna – con De Santis Sindaco”, a nostro avviso, ha infatti mal interpretato qual è il vero ruolo dell’opposizione, travisando la funzione di controllo ad essa demandata e vestendo i panni dell’inquisizione. Così dopo anni di buon governo, non a caso il sindaco Talarico avendo vinto le elezioni dello scorso maggio, con un ampio margine di vantaggio, è al suo secondo mandato amministrativo, sintomatico di un rinnovato patto di fiducia con l’elettorato che, non solo ancora regge, ma che si è addirittura rafforzato.
Ecco i motivi per i quali l’attuale amministrazione comunale viene fatta oggetto di esposti in procura, accuse e infondate denunce pubbliche sull’attività amministrativa, destinataria di una serie interminabile di interrogazioni scritte a tutto spiano che, altro effetto non producono, se non quello di sottrarre prezioso tempo alla già intensa attività amministrativa fatta di impegni quotidiani e scadenze incalzanti. A quale scopo tutto ciò, probabilmente un maldestro tentativo di bloccare o quanto meno rallentare il lavoro degli uffici con tutte le conseguenze del caso.
Probabilmente i componenti del gruppo di opposizione “Uniti per Carlopoli e Castagna – con De Santis Sindaco”, già prontamente querelati, non solo hanno mal digerito la pesante sconfitta subita alle ultime consultazioni elettorali di maggio 2015, ma ancora più probabilmente sono ancora scossi per essere rimasti orfani del proprio leader e capolista Filippo De Santis che ha rassegnato le dimissioni a soli 100 giorni dalle elezioni, a seguito di tale evento la minoranza ha cambiato anche il proprio logo rimuovendo il nome di De Santis dal simbolo elettorale utilizzato in campagna elettorale.
Probabilmente gli sforzi infruttuosi dell’opposizione spingono gli stessi promotori a seguire cattivi consigli e maldestri esempi al punto che, quasi fossimo in una commedia di piazza, Carlopoli in occasione delle prossime feste natalizie anziché vestire l’abito più bello viene descritto come il paese dell’antidemocrazia e dell’illegalità.
Fra le tante trovate, a dir poco fantasiose, partorite dall’attuale minoranza, vi è anche il finto scandalo del doppio incarico del sindaco Talarico che in quanto tale è anche presidente del Consiglio comunale, probabilmente i consiglieri di minoranza, che si sono fatti promotori di tale notizia, sia in consiglio comunale che attraverso i giornali ed i social network, non si sono mai accorti che da sempre nel Comune di Carlopoli, così come prevede la legge, il sindaco svolge anche la funzione di presidente del Consiglio e che quest’ultimo incarico non comporta nessun tipo di spesa per l’ente in quanto è totalmente gratuito.
A questo punto la riflessione sorge spontanea ovvero, si tratta dell’ennesimo fasullo pretesto per gridare vendetta oppure i neo consiglieri sono talmente poco attenti al funzionamento della macchina amministrativa al punto di non accorgersi che è così da sempre, in caso contrario chiediamo agli stessi consiglieri di minoranza di indicare quali e quanti presidenti del consiglio si sono succeduti nel Comune di Carlopoli negli ultimi 20 anno ed anche oltre.
Ad ogni modo l’attività amministrativa dell’attuale compagine di maggioranza è indirizzata solo ed unicamente al risanamento economico dell’ente, al recupero del patrimonio edilizio ed allo sviluppo economico e turistico del paese senza tralasciare l’associazionismo ed il sociale in genere. Pertanto a distanza di soli 6 mesi dal rinnovo del Consiglio comunale il sindaco Talarico e la sua amministrazione tracciano un primo bilancio amministrativo concernete quanto fatto, ovvero i progetti finanziati che porteranno a nuove occasioni di crescita per il piccolo centro dell’entroterra.
L’amministrazione comunale, che ha già operato all’insegna del risparmio energetico dotando la scuola di impianti a pompa di calore alimentati da pannelli fotovoltaici, realizzato un’area attrezzata nell’area di pertinenza dell’Abbazia di Corazzo e ottenuto finanziamenti ministeriali rivolti ai giovani, non è ancora soddisfatta, fortemente convinta che occorre rilanciare su una serie di attività mirate alla valorizzazione dell’Abbazia di Corazzo, proseguire il lavoro sul recupero degli immobili comunali ancora abbandonati, come ad esempio la scuola della frazione Castagna, continuare a spendersi per implementare l’accoglienza e l’integrazione dei richiedenti asilo e protezione umanitaria all’insegna di una virtuosa integrazione, nonché lo sviluppo dell’area interna Reventino-Savuto.
Impegno a tutto campo per la nuova amministrazione comunale che sembra essere partita con i presupposti migliori per garantire cinque anni di impegno e risultati a vantaggio di tutta la comunità, di queste ed altre tematiche la cittadinanza verrà informata durante le future assemblee pubbliche a carattere tematico>>.



























