Il “Cammino di Gioacchino da Fiore” da Lamezia Terme fino ai luoghi del profeta silano nel cuore della Calabria. Con il patrocinio del Parco Nazionale della Sila dal 19 al 22 luglio 2018.
Un tracciato che si snoda in quattro tappe, lungo circa 100 km, ed unisce mare Tirreno con il cuore dell’Appennino Silano. Il percorso parte dal Castello Normanno Svevo di Lamezia Terme per raggiungere l’Abbazia di San Giovanni in Fiore. L’avvio dalla Chiesa di San Giovanni Battista di Lamezia Terme per la prima tappa di circa 25 km per arrivare al passo di Acquabona.
Chi si mette in marcia – riporta una nota pervenuta in redazione – lo fa proprio nella più completa solitudine per ritrovarsi in cammino. Fermo restando che, in fondo, da soli non si è mai: chi ha fede, poi, si sente sempre sostenuto dalla presenza invisibile del proprio Dio e per chi, magari, ne è invece alla ricerca, c’è sempre la presenza di altri pellegrini lungo il cammino pronti ad accogliere il solitario viaggiatore per un pezzo di strada. Non è detto, poi, che, fatto in compagnia, il percorso rischi di farsi meno intenso dal lato spirituale. E Gioacchino da Fiore ne è un esempio, da profeta della Sila, dall’Abbazia di Santa Maria di Corazzo, per Lamezia Terme, fino a San Giovanni in Fiore.
Al contrario, camminare insieme è un buon modo per condividere le emozioni regalate dal viaggio e per dare una profondità maggiore alle proprie conversazioni. Conversazioni che, sempre nel frastuono della vita di ogni giorno, sono spesso banali e intrise di tanti luoghi comuni.
Non trattandosi di un mero esercizio campestre, infatti, sono ben altri gli approcci al viaggio: preludio di conversione, anche in un riorientamento, come è auspicabile, tra le tante cittadelle dello Spirito, di cui la Calabria offre incontri con il sacro Poco, molto di Tutto.
Con queste finalità, prende avvio il cammino gioachimita da Lamezia Terme fino ai luoghi del profeta silano nel cuore della Calabria, quel polmone verde che ha fatto spirare la terza età, quella dello Spirito, nella concezione florense dell’abate di San Giovanni in Fiore.




























