Nuova stangata per gli imprenditori di Camigliatello Silano, e non solo. Un nutrito gruppo di operatori del comparto turistico lancia un tangibile grido di allarme. Bollette praticamente triple quelle, che si registra nelle fatture per luce e gas. Vengono segnalati, inoltre, marcati aumenti anche per i tributi comunali, con specifiche imposte aumentate del 30%. Una vera e propria condanna a morte per attività e famiglie: in tanti casi la tassazione è superiore ai guadagni percepiti.
Diverse strutture ricettive chiuse negli ultimi anni nel cuore della Sila
“Siamo veramente al giro di boa! Ho deciso di staccare il gas per tentare la sopravvivenza con il bombolone”, “il turismo è stato praticamente azzerato in tutta la regione a causa di questi aumenti”, “la mia struttura non sarà operativa per la stagione invernale“, messaggi- come questi- giungono, quotidianamente, alla nostra redazione. “Nessuno ci ascolta...”, “Solo chiacchiera da campagna elettorale e relazioni non consone alla realtà del momento“. “La politica deve darci una risposta immediatamente…”.
Intanto, i primi turisti del mese sono rimasti letteralmente increduli nel trovare due strutture ricettive storiche con le serrande abbassate in questo periodo sul corso principale di Camigliatello silano. Effettivamente, negli ultimi anni, aziende importanti hanno chiuso, definitivamente, numerosi alberghi: con una diminuzione paradossale dei posti letto per l’utenza. Chiaramente il fenomeno interessa tutto il bel Paese e non solo questo lembo di territorio calabrese. Le soluzioni, per contrastare questa carneficina economica, sono ancora lontane dalla realtà quotidiana.
Omar Falvo
Giornalista pubblicista





























