

Una giornata di festa autentica, in stile Giovanile Bianchi, come è consuetudine per l’associazione di Bianchi, piccolo centro della Presila Cosentina.
«CalcioZumbaKarando» questo il particolarissimo e originale titolo della manifestazione. Una sorta di scioglilingua senza spazi che si pronuncia tutto d’un fiato, come tutto d’un fiato si è svolto l’evento andato in scena l’11 agosto in una gremitissima Piazza Matteotti, davanti alla Casa comunale.





Tutto è iniziato alle 18 circa come si conviene all’ASD guidata dal presidente Orlando Fazio, ovvero con i giovani, anzi i giovanissimi. Bambini e ragazzi tra i 7 e i 13 anni, anche di nazionalità straniera e provenienti dai paesi viciniori, che con quell’entusiasmo e quella gioia correndo “tutti dietro a un pallone in uno sciame”, come cantava tanti anni fa Claudio Baglioni nella bellissima Uomini Persi. Palloni, ostacoli, birilli, cerchi, per far divertire e, nello stesso tempo far apprendere un minimo di tecnica base ai tantissimi ragazzi accorsi per partecipare all’evento. Dall’altra parte della piazza, un altro nugolo di giovanissimi scatenati in un’appassionante partita di pallamano con due miniporte a delimitare il campo. A guidarli, ovviamente, una parte dei dirigenti e dello staff della Giovanile Bianchi, visto che l’altra era impegnata sulla strada adiacente la piazza in uno spettacolare e scatenato torneo di calcio-tennis (ancora non conclusosi e di cui vi racconteremo nei prossimi giorni ndr), cui partecipavano gli adulti e i ragazzi più grandi.


Conclusa la parte pomeridiana, si è entrati nel vivo della giornata dedicata allo sport con l’arrivo dei tanti bambini e ragazzi della scuola di karate provenienti da Serrastretta, Carlopoli e San Pietro Apostolo «I Shin Den Shin Karate Do» – che significa letteralmente da cuore a cuore – che, ai vari livelli, dalla cintura gialla a quella blu, guidati dal M° Pietro De Santis, hanno mostrato le esibizioni di karate tradizionale stile “shotokan”. Infine lo stesso maestro, cintura nera IV Dan, insieme ad un allievo di Cicala, Francesco Costantino ha mostrato al pubblico alcune tecniche di combattimento. In particolare l’applicazione del Kata bassai dai. Al termine, immancabile e spettacolare prova di forza, con la classica rottura della tavoletta che, come ha dichiarato lo stesso De Santis “testimonia il fatto che, se ci si mette la forza e la mente, si può fare male davvero, ma il nostro sport ha come principio fondamentale il rispetto per il prossimo e quindi ai nostri allievi diciamo di non usare mai queste “armi””. De Santis e i suoi giovani allievi hanno voluto, infine, dedicare l’esibizione al capo scuola A.I.K.T. Maestro Giuseppe Perlati IX Dan, scomparso il 31 luglio a Bologna.
La presenza di De Santis e i suoi non è stata casuale, poiché a fine settembre, proprio presso il Centro Sportivo polifunzionale di Bianchi il M° promuoverà il karate – do al fine di portare questa arte marziale anche nel borgo del Reventino.


E proprio nel centro sportivo di Bianchi, dove disputano le gare anche le squadre che compongono l’ASD Giovanile Bianchi, si allenano le donne e le ragazze che, guidate sapientemente dalla M^, Francesca Lucisano, titolare della palestra «For Dancing», praticando “Zumba”, ovvero una delle attività di fitness musicali più esercitate al mondo. E “questo allenamento, nato in Colombia più di 25 anni fa grazie al M° Perez, che io faccio durare 60’ – ha spiegato la Lucisano – e che fa benissimo a varie parti del corpo e consente di bruciare grassi e calorie e sentirsi meglio sotto tutti i profili, vede numerosissime iscritte a Bianchi e dintorni”.
Una parte di esse ha preparato per la serata speciale una sfrenata esibizione accompagnata dai brani da discoteca, in un viaggio a ritmi altissimi e battiti accelerati, partito dalla dance anni ’80, fino alla musica house, alla techno e via via fino ad arrivare al momento clou con la dance tarantella, jingle – tormentone all’ultimo Festival di Sanremo, “Tutta l’Italia” dell’ex Eiffel 65, Gabry Ponte che ha visto scendere in campo i “blu” della squadra più forte, ovvero la Giovanile Bianchi. Non, però, con i suoi virgulti, bensì con i “vecchi Leoni”, ovvero il gruppo di dirigenti scatenatissimo, guidato dal primo ballerino, l’ingegnere Fazio. Mani su, salti a destra e a manca, per dare un messaggio importante che bisogna scendere in campo per fare e dare un segnale forte di presenza.




Al termine del pirotecnico rendez vous sportivo, la consegna dei gagliardetti della Giovanile ai maestri De Santis e Lucisano e le parole di ringraziamento del sindaco Taverna che, ancora una volta, ha lodato l’impegno della locale associazione calcistica a favore dell’aggregazione dei giovani e dell’aspetto sociale.




























