C’è chi si candida e chiede consensi, c’è chi non ha presentato liste elettorali , ma non si sottrae al contradditorio politico. Non bastasse il confronto tra le due fazioni politiche in vista delle elezioni amministrative, a Belcastro si registra anche il contributo del gruppo politico “Il futuro è nostro…sosteniamolo”, rappresentato dall’ex sindaco Maurizio Pace.
Scrivono in una nota stampa gli ex amministratori di Belcastro: “ Volevamo ribadire a gran voce che Belcastro non è un paese disastrato o che non si trova alla deriva come molti vogliono far passare. I nostri sacrifici nei tre anni di mandato, hanno portato il Comune ad attuare, seguendo i paletti imposti dal Ministero degli interni, una spending review di circa il 20% di tagli su sprechi e costi inutili, consentendo al Commissario Prefettizio di riuscire nel breve tempo, e sfruttando il nostro lavoro, ad ottenere l’approvazione dell’ipotesi di Bilancio stabilmente riequilibrato, in seguito ai due nostri tentativi andati a vuoto, a causa del poco tempo utili per ridurre le spese in essere del triennio 2016-2019. Siccome, ribadiamo, la legge prevede al massimo due possibilità per l’approvazione dell’ipotesi di bilancio, al terzo tentativo andato male abbiamo subito lo scioglimento del Consiglio Comunale, come tutti sapete. Teniamo a sottolineare questa situazione perché siamo convinti e consapevoli che il prossimo futuro sindaco non avrà nessun alibi sull’impossibilità di governare e realizzare quanto di buono si sta promettendo in questa campagna elettorale, in quanto avendo a disposizione un bilancio, può programmare tranquillamente la propria attività, non avendo il fiato sul collo del Ministero e non vivendo con la paura di dover produrre carte e giustificazioni ogni 2-3 mesi come purtroppo abbiamo dovuto fare noi in quei 3 anni.
Belcastro non è morto, Belcastro non è stato abbandonato, Belcastro non è in stato di degrado!!! Questo è quello che teniamo a precisare e questo è forse quello che si vuole far passare in questa campagna elettorale per far passare l’idea che chi si siederà a palazzo Poerio sia il nuovo salvatore della patria. Prima di andare a citare le diverse opere che per un mandato durato 3 anni e mezzo rappresentano un miracolo amministrativo vorremmo fare una considerazione, essendo cittadini ed elettori disinteressati e liberi da ogni vincolo politico, stiamo seguendo i vari appuntamenti elettorali delle due liste in campo in questa tornata elettorale e quello che infastidisce più di altre affermazioni è sentire a ripetizione che il paese di Belcastro viene definito abbandonato, malato, sporco. Queste affermazioni fanno male a Belcastro perché chi ascolta al di fuori dalla nostra comunità può pensare che Belcastro somigli a Beirut dei giorni più bui, e tutti sappiamo che non è così, perché è da anni che Belcastro risulta uno dei paesi più puliti e curati del comprensorio, ed oggi grazie a lavoro svolto da noi e dal Commissario Dott. Calenda, i prossimi governanti troveranno un comune trasparente e apposto dal punto di vista finanziario e funzionale. Pertanto vorremmo quindi invitare gli attuali attori politici a pensare a quello che si vuole fare per il futuro di Belcastro e non dire falsità sul passato perché negare l’evidenza è un comportamento che appartiene alle persone prive di intelletto e porta gli elettori ad indignarsi.”

La lettera passa poi in rassegna, con lungo elenco, quanto realizzato dal gruppo politico “Il futuro è nostro…sosteniamolo” per migliorare la cosa pubblica belcastrese: dai progetti del servizio civile all’adeguamento sismico delle scuole, dal rifacimento strade del centro abitato e delle aree rurali al parco giochi per bambini.
“Avremmo voluto fare tanto altro, ma il tempo non è stato nostro amico e soprattutto la mole debitoria ereditata non ci ha aiutato, ma siamo consapevoli di aver dato il massimo per il nostro amato paese e ci auguriamo che lo stesso facciano i nostri successori ai quali auguriamo un grosso imbocca a lupo” è l’epilogo della missiva che conferma quanto già si sapeva: il gruppo “Il futuro è nostro.. sosteniamolo” non scomparirà dall’agone politico belcastrese e ha deciso non schierarsi né con “Per Belcastro” né con “Belcastro rialzati.”
di Enzo Bubbo

























