Santo Stefano di Rogliano – “Anime sospese nell’ombra”: dal carcere una lezione di umanità e coscienza civile.
Una sala gremita e attenta, degna delle grandi occasioni culturali e sociali, predisposta all’ascolto e alla conoscenza, ha accolto con grande partecipazione la presentazione del volume “Anime sospese nell’ombra”.
Il libro – come riporta una nota pervenuta in redazione – raccoglie racconti dall’interno del carcere, analizzati sotto il profilo sociologico dall’autore Francesco Garofalo, con rigore scientifico e nel rispetto della realtà vissuta nelle strutture detentive. Le vicende narrate prendono forma anche attraverso lo sguardo diretto e privo di retorica di Roberto Falvo, assistente capo coordinatore della Polizia Penitenziaria, che ha raccontato l’esperienza carceraria così come viene vissuta quotidianamente, senza filtri. I lavori, coordinati con grande professionalità dalla giornalista dott.ssa Elly Sirianni, si sono aperti con le note emozionanti dell’Inno di Mameli, eseguito al flauto dal giovanissimo artista Enrico Nicoletti, che ha diffuso nel salone comunale un’atmosfera intensa e partecipata.
Subito dopo è stato proiettato un video di grande valore informativo, accompagnato dalla voce narrante della dott.ssa Idapaola Cerenzia. Il filmato, sostenuto da un sottofondo musicale delicato, ha ripercorso le principali tappe che hanno caratterizzato la nascita e lo sviluppo del volume, già presentato a Mangone e ora a Santo Stefano di Rogliano, prima del prossimo appuntamento previsto il 30 marzo 2026 presso la Sala Nassiriya del Senato della Repubblica.
L’evento è stato ulteriormente arricchito dalla lettura di alcuni brani del libro, scelti con attenzione dalla dott.ssa Maria Pia Sarcone e da Gabriella Gallo, che li hanno interpretati con partecipazione e sensibilità, coinvolgendo emotivamente l’intera platea. Prima dell’avvio degli interventi previsti, sono giunti i saluti istituzionali del parroco del luogo, don Franco Spadafora, e della sindaca, dott.ssa Lucia Nicoletti. Un applauso sentito è stato rivolto alla memoria di Sergio Cosmai, direttore del carcere di Cosenza, ucciso dalla ndrangheta a Cosenza nel 1985 di cui oggi ricorre la scomparsa. La serata è quindi proseguita con gli interventi dei relatori. Il prof. Eugenio Maria Gallo ha offerto spunti di riflessione sul significato e sulla portata del volume, mentre il prof. Giuseppe Pizzuti e il prof. Saverio Astorino ne hanno evidenziato il valore pedagogico, sottolineandone la dimensione educativa e divulgativa.




Tra il pubblico era presente anche un folto gruppo di giovani agenti di Polizia Penitenziaria, la cui partecipazione ha rappresentato un segnale significativo di attenzione e di vicinanza ai temi affrontati nel volume, legati alla complessa realtà del sistema penitenziario e al valore umano e professionale di chi opera quotidianamente nelle strutture carcerarie. Presenti, inoltre, diverse rappresentanti di associazioni del territorio: dal Rotary alla Fidapa, fino ad alcune realtà locali come gli Amici di Santa Liberata e il Centro Studi Stefanos. Presente inoltre, il prof. Leonildo Russo, docente di Scienze Motorie, sostenitore di un’iniziativa sportiva, incontro di calcio, realizzata presso la casa circondariale Cosmai. L’evento è stato patrocinato gratuitamente dal Comune di Santo Stefano di Rogliano, dall’UNPLI provinciale e dalla testata giornalistica L’Eco della Valle. A suggellare l’iniziativa, sono state consegnate pergamene ricordo ai protagonisti dell’incontro, quale segno di stima e di gratitudine per l’impegno profuso nella promozione della cultura e della riflessione civile.




























