Un pezzo di Calabria al Senato USA: la storia di una famiglia calabrese che, dopo aver attraversato l’oceano nel 1911, ritrova oggi un motivo di orgoglio nelle origini ”anagrafiche” di un nuovo protagonista della politica americana.
Era il settembre del 1911 quando, nel porto di New York, attraccò il piroscafo San Giorgio. A bordo, tra i tanti emigranti stipati in terza classe, c’erano due giovani sposi di Carpanzano: Giuseppe Talarico, 24 anni, e Maria Carmela Cristiano, appena diciottenne. Avevano lasciato la Calabria alla ricerca di un futuro migliore. La loro destinazione era Chicago, dove avrebbero messo radici.
Una storia di emigrazione come tante, ma con un epilogo straordinario. Da quella famiglia discende infatti il ramo dei Talarico al quale appartiene James, il politico democratico che il 3 novembre 2026 ha conquistato un seggio al Senato degli Stati Uniti, sconfiggendo il repubblicano Ken Paxton.
A Chicago, nel 1927, nasce Arthur George Talarico, figlio di Giuseppe e Maria Carmela e futuro padre di Mark Talarico. Sarà proprio Mark, sposando Tamara Causey, madre di James, ad adottare il bambino, insieme alla sorella, e a trasmettergli il proprio cognome.


Abbandonato dal padre biologico quando aveva appena sette settimane, James è cresciuto con Mark, che non gli ha dato soltanto un cognome, ma anche un patrimonio di valori e tradizioni familiari. Da lui ha ereditato l’orgoglio per le proprie origini calabresi, il senso della famiglia e l’attenzione verso la comunità.
Tra i ricordi più significativi raccontati da James c’è quello del padre che ogni sabato, dopo aver tagliato l’erba del proprio giardino, si occupava spontaneamente anche di quello dell’anziana vicina rimasta vedova. Un gesto semplice, ma una grande lezione di solidarietà: prendersi cura degli altri anche quando nessuno guarda.
Nato a Round Rock, in Texas, il 1° maggio 1989, Talarico si è laureato all’Università del Texas ad Austin e ha studiato ad Harvard. Prima di entrare in politica ha lavorato come insegnante di scuola media, esperienza che lo ha portato a conoscere da vicino le difficoltà delle famiglie lavoratrici e le disuguaglianze nell’istruzione pubblica.
Nel 2018 è stato eletto alla Camera dei rappresentanti del Texas, distinguendosi per le battaglie a favore della sanità accessibile, della scuola pubblica e della giustizia sociale. Ex seminarista presbiteriano, ha spesso richiamato nei suoi interventi i valori dell’accoglienza, della solidarietà e della dignità umana.
La sua affermazione politica è diventata storica il 3 novembre 2026. Dopo aver sconfitto Jasmine Crockett alle primarie democratiche, ha battuto Ken Paxton alle elezioni generali, conquistando un seggio al Senato. Una vittoria particolarmente significativa perché il Texas non eleggeva un senatore democratico dal 1988.
Con la strategia della Big Tent, l’utilizzo di una grande tenda capace di accogliere sensibilità politiche differenti, Talarico ha saputo parlare non soltanto ai democratici, ma anche a elettori moderati e repubblicani delusi. Al centro della sua campagna i problemi concreti: il costo della vita, la benzina, la sanità, l’istruzione e il crescente potere dei grandi interessi economici.


Una vittoria arrivata nonostante la potente mobilitazione finanziaria conservatrice e il sostegno economico di Elon Musk ai gruppi impegnati alla elezione di Ken Paxton. A rendere ancora più interessante la sua affermazione è stato anche il sostegno di personalità provenienti dall’area repubblicana, tra cui Barbara Bush, figlia dell’ex presidente George W. Bush.
Oggi, mentre James Talarico si prepara a entrare al Senato degli Stati Uniti, a Carpanzano e nella Valle del Savuto la sua storia viene seguita con comprensibile orgoglio. Perché dietro quel cognome c’è il viaggio di due giovani calabresi che, oltre un secolo fa, lasciarono la propria terra con poche cose e tante speranze. Giuseppe e Maria Carmela probabilmente non avrebbero mai immaginato che il loro cognome e la propria stirpe, anche se adottiva, sarebbero arrivate così lontano.



























