Lecco e Petronà: divise dalla geografia, ma unite dalla storia e da un gesto edificante di solidarietà.
Il Comune di Petronà, per asserita volontà del primo cittadino Dario Bolotta, ha inviato nella cittadina lombarda, nei giorni scorsi, 130 chilogrammi di castagne raccolte in Calabria con l’obiettivo precipuo di devolvere quanto incassato al coordinamento provinciale lecchese Telethon per il contrasto alle malattie rare.
Dai propositi ai fatti: sabato scorso, in occasione della castagnata promossa in pizza Garibaldi in quel di Lecco, il frutto autunnale petronese è stato richiestissimo e i 130 chili di castagne sono terminati in men che non si dica. Quando la bontà fa rima con solidarietà.


Risultato: sono stati messi insieme più di due mila euro da destinare alla ricerca scientifica di Fondazione Telethon sulle malattie rare. Un traguardo meritorio con meriti da ascrivere anche alle aziende locali: Salpa Srl; agricoltura Pino Scavo; Legno Sila, Azienda agricola di Pullano Maria Grazia, Luigi Lucia Caligiuri e Scalzo Corrado Trasporti.
Il sindaco di Petronà Dario Bolotta ha spiegato la ratio dell’iniziativa benefica soffermandosi sull’indole filantropica dei petronesi:
“Gli imprenditori e produttori locali hanno accolto con entusiasmo la proposta, condividendone pienamente lo spirito e contribuendo alla donazione delle castagne. La loro partecipazione dimostra come le eccellenze di un territorio non siano rappresentate soltanto dalla qualità dei suoi prodotti, ma anche dalle persone che, attraverso, il proprio lavoro, contribuiscono a renderlo vivo e solidale. È questo il volto di Petronà che desidero far conoscere: un paese orgoglioso delle proprie radici e attento al prossimo e capace di trasformare i propri prodotti in un gesto di vicinanza e condivisione”.
A Lecco e provincia vive e lavora una nutrita comunità di cittadini originari della Calabria ed è proprio da uno di loro, il volontario Pino Zofrea, che è partito il contatto fra le due realtà Nord e Sud distanti più di mille chilometri. Un legame solidale e foriero dell’ennesima conferma: i calabresi non portano solo valigie ai piedi delle Alpi, ma anche idee e ideali. Così è sempre stato e così è ancora oggi.



























