Ci sono libri che si leggono e libri che si vivono. La stanza del Santo. Riflessioni e memoria sulla presenza di San Francesco di Paola a Paterno Calabro, l’ultima opera del prof. Eugenio Maria Gallo, saggista, critico letterario e tra le più autorevoli figure della cultura calabrese, appartiene certamente alla seconda categoria. È un libro che non si limita a ricostruire fatti e vicende storiche, ma accompagna il lettore lungo un itinerario interiore nel quale memoria, fede, identità e cultura si intrecciano fino a diventare un’unica, intensa esperienza spirituale. Lo stesso autore presenta il volume come un “modesto omaggio a San Francesco di Paola, a Paterno Calabro e ai paternesi”, un’affermazione che rivela immediatamente lo spirito dell’opera. Dietro quella definizione, volutamente sobria, si cela invece un lavoro di grande profondità, nato dal desiderio di restituire dignità ai luoghi della memoria e di consegnare alle nuove generazioni un patrimonio di fede e di storia che appartiene non soltanto a Paterno Calabro, ma all’intera Calabria.


Paterno Calabro rappresenta uno dei luoghi più significativi dell’esperienza umana e spirituale del Santo paolano. Qui San Francesco trascorse una parte fondamentale della propria giovinezza, consolidò la propria vocazione, fondò il convento e lasciò un’eredità che continua ancora oggi a vivere nella fede popolare, nelle tradizioni religiose, nei luoghi simbolo del Santuario, della Grotta, del Chiostro e di quella misteriosa “Stanza del Santo”, che diventa il filo conduttore dell’intera narrazione. Il volume si sviluppa come un dialogo continuo tra il passato e il presente. Da un lato la rigorosa ricostruzione storica, sostenuta da autorevoli fonti documentarie; dall’altro la memoria personale dell’autore, che restituisce emozioni, immagini e vissuti senza mai rinunciare al rigore della ricerca. È proprio questo equilibrio tra documentazione e sentimento a rendere il libro particolarmente prezioso.
La scrittura di Eugenio Maria Gallo conserva l’eleganza che da sempre contraddistingue la sua produzione letteraria. Ogni pagina invita alla riflessione, senza mai cedere alla retorica; ogni ricordo si trasforma in occasione di meditazione; ogni episodio della vita del Santo diventa insegnamento morale e spirituale. Ne emerge il ritratto di un San Francesco di Paola profondamente umano prima ancora che taumaturgo: un uomo che ha saputo fare dell’umiltà la propria forza, della carità il proprio linguaggio, della fraternità il proprio metodo educativo e della preghiera il fondamento della propria esistenza.
L’autore riesce inoltre a restituire il volto più autentico di Paterno Calabro, dove la presenza del Santo continua ancora oggi ad essere vissuta con straordinaria intensità emotiva. È una spiritualità che attraversa le generazioni, alimentata dai ricordi familiari, dalle celebrazioni religiose, dai pellegrinaggi, dalle tradizioni popolari e da quella fede semplice che costituisce una delle espressioni più genuine dell’identità calabrese. La stanza del Santo diventa così molto più di un libro dedicato a San Francesco di Paola. È una riflessione sul valore della memoria, sull’importanza delle radici e sul bisogno, oggi più che mai, di ritrovare punti di riferimento capaci di orientare il cammino dell’uomo contemporaneo.


Nelle pagine introduttive, Garofalo evidenzia come l’opera di Eugenio Maria Gallo non rappresenti soltanto una ricostruzione storica o devozionale, ma un autentico percorso dello spirito. «Questo volume – scrive Garofalo – non conduce semplicemente alla scoperta dei luoghi francescani di Paterno Calabro, ma accompagna il lettore alla riscoperta di sé stesso. La memoria, quando incontra la fede e la cultura, diventa responsabilità civile, patrimonio condiviso e coscienza collettiva. È questo il più alto significato dell’opera di Eugenio Maria Gallo.»
E ancora: «La “Stanza del Santo” non è soltanto un luogo fisico. È la metafora di quello spazio interiore nel quale ciascun uomo è chiamato a confrontarsi con i valori autentici dell’esistenza. In una società spesso distratta dall’effimero, questo libro restituisce profondità al pensiero, educa alla bellezza della memoria e ricorda come l’umiltà, la carità e la fraternità continuino ad essere le vere fondamenta di ogni comunità.» Per il prefatore, uno dei maggiori meriti dell’opera consiste proprio nella capacità di trasformare il ricordo personale in patrimonio universale, facendo dialogare storia, spiritualità e identità territoriale in una sintesi rara nel panorama editoriale contemporaneo. Con La stanza del Santo, Eugenio Maria Gallo offre dunque ai lettori un’opera destinata a rimanere nel tempo. Un libro che parla ai credenti, agli studiosi, agli appassionati di storia locale e a tutti coloro che riconoscono nella cultura uno strumento di crescita umana e civile. Perché, come emerge chiaramente da ogni pagina del volume, la memoria non è nostalgia del passato, ma il ponte attraverso il quale una comunità costruisce il proprio futuro. Ed è proprio questa la più preziosa eredità che San Francesco di Paola continua a consegnare a Paterno Calabro, alla Calabria e ai tanti calabresi che, ovunque nel mondo, custodiscono nel cuore il ricordo del loro Santo e della terra che gli diede i natali.






























