di Francesca Cardamone –
All’Officina della Cultura e della Creatività di Soveria Mannelli, Giusy Iemma, vicesindaca di Catanzaro e candidata del Partito Democratico a sostegno di Pasquale Tridico, ha incontrato cittadini, amministratori e militanti del Reventino per discutere il futuro delle Aree Interne calabresi.


Promossa dal sindaco Michele Chiodo, dal segretario del circolo PD Giuseppe Portafoglio e da Laura Mancuso della segreteria provinciale del PD, l’iniziativa ha visto un’ampia partecipazione popolare.
Un legame personale che diventa impegno politico
«Sono tornata qui non solo da candidata, ma da figlia di questa terra, – ha dichiarato Iemma, visibilmente emozionata – le mie radici affondano a Soveria Mannelli, dove è nata mia madre e dove ho trascorso molti momenti della mia infanzia. Qui ho imparato il valore della famiglia, del lavoro onesto, della comunità che si sostiene anche nei momenti più duri. È da questo legame profondo che nasce il mio impegno per dare a questi luoghi la dignità e le opportunità che meritano».
Territori vivi, non dimenticati


Nel suo intervento, Iemma ha raccolto l’allarme lanciato dai Vescovi delle Aree Interne e ha denunciato con forza il rischio di abbandono di interi territori: «Non possiamo più tollerare che i nostri borghi muoiano lentamente, dimenticati dalle istituzioni. Serve un piano straordinario per invertire la rotta, basato su investimenti veri, non su promesse».
Tra le priorità indicate:
- completare le infrastrutture mancanti, a partire dalla “strada che non c’è”, fondamentale per garantire collegamenti sicuri e continui tra i comuni del Reventino e il resto della regione;
- garantire il diritto alla salute, con servizi sanitari di prossimità, telemedicina e presidi territoriali accessibili;
- difendere il diritto all’istruzione, rafforzando scuole di qualità anche nei piccoli centri e promuovendo il digitale come strumento di inclusione.


Un nuovo patto per le Aree Interne
Iemma ha ricordato l’impegno del Partito Democratico regionale, con iniziative già avviate come:
- la legge per le Unioni e Fusioni dei Comuni montani;
- l’assunzione di 2.200 nuovi forestali per la tutela ambientale e la creazione di lavoro stabile;
- gli Stati Generali delle Aree Interne, da cui è nato un “Manifesto” per una nuova strategia di sviluppo.
Visione e azione per il futuro
«Insieme possiamo costruire una Calabria dove vivere, studiare, lavorare non sia un privilegio per pochi, ma un diritto per tutti, – ha concluso Iemma – vogliamo una regione connessa, solidale, inclusiva, dove le Aree Interne non siano più periferie da assistere, ma motori di rinascita».
Francesca Cardamone




























