In questi giorni, nel piccolo borgo di San Pietro Magisano, si è svolta la prima edizione del Festival d’Arte d’Autunno della Calabria, organizzato da ArteFestival di Catanzaro in partenariato con LuceFest.


Alla riuscita della manifestazione hanno contribuito diverse scuole d’arte della provincia di Catanzaro, associazioni culturali e alcuni mezzi di comunicazione, tra cui:
- la Scuola d’Arte Realista di Giovanni e Alessandro Marziano;
- la scuola dell’artista Angela Procopio, presso la Crimasso Art Gallery;
- G&G Art (Associazione Fareinsieme, Grazia D’Urso);
- l’associazione La Mimosa (Ornella Cicuto);
- la Galleria Bottega dell’Arte (Armando Cistaro, Mesoraca);
- la scuola di fashion design Ago Filo e Tu (Vittoria Orlando, Lamezia Terme);
- l’Associazione di promozione artistica Jonatan (Maria Paola Quattrone);
- Radio RON di Pentone (Alfio Riccelli);
- Radio CIAK (Tea Mancuso);
- la fotografa Giovanna Mangialardi (reportage fotografico);
- il gruppo trekking CalabriaBella (Maria Rosati e Mimma Mellissari);
- la cooperativa di promozione sociale OIKOS.


Al festival hanno aderito oltre 150 creativi provenienti da tutte e cinque le province della Calabria, oltre a diversi street artist giunti da altre regioni italiane e dall’estero, tra cui: i catanzaresi Claudio Chiaravalloti e Testa di Latta; il padovano Tony Gallo; la palestinese Laila Ajjawi; il cileno Cristobal Persona; il greco Stathis (Insanc 51); la messicana Eva Brancamontes e l’australiano Guido Van Heten.
Nel pomeriggio, dopo l’allestimento delle opere lungo il centro storico e tra le luminarie del paese, la serata si è aperta con un rinfresco gratuito offerto dai volontari di LuceFest, seguito da una visita guidata ai murales di San Pietro Magisano condotta dalla volontaria Lucia Cristofaro.
È stata inoltre inaugurata l’installazione Agenda Rossa, realizzata e donata dallo scultore Arcangelo Pugliese: un’opera in ferro saldato e colorato, collocata nel Parco Giochi della Legalità e dedicata alla memoria del magistrato Paolo Borsellino e della sua scorta.
La cerimonia è proseguita con la premiazione delle sette scuole d’arte presenti, a cura dell’artista Nuccio Loreti, che ha consegnato loro un cuore simbolo di amore e di pace tra i popoli del mondo.
Il convegno è stato moderato dal giornalista Arcangelo Pugliese, il quale ha sottolineato:
«Questo Festival si è proposto di promuovere le arti visive in tutte le loro forme di espressione – pittura, scultura, scenografia, fotografia, performance, fashion design, fumetto – e, più in generale, di avvicinare tutti al concetto di bellezza. È stato pensato come evento annuale e itinerante, destinato a valorizzare i piccoli centri calabresi che necessitano di riscatto contro spopolamento e abbandono sociale, civile e culturale. Il Festival non ha fini di lucro, ma nasce come dono e servizio per quanti vi aderiscono e ne fanno parte».
A seguire, il dott. Carmine Elia, Direttore Artistico di LuceFest, ha ringraziato gli organizzatori per aver scelto San Pietro Magisano e ha ricordato come LuceFest miri a diventare, attraverso la street art, un punto di riferimento internazionale del muralismo.
Il prof. Enzo Bubbo, scrittore e docente, ha evidenziato il filo conduttore della manifestazione: il tema “Liberi di scegliere”, ispirato alla legge regionale della Calabria n. 27/2023, ora adottata anche dalla Regione Sicilia e in via di promozione a livello nazionale. «Il provvedimento – ha spiegato – ideato dal magistrato Roberto Di Bella e sostenuto dall’Associazione Culturale Bene Sociale di Reggio Calabria, guidata dalla dott.ssa Bruna Siviglia, mira ad allontanare madri e minori dai contesti criminali, offrendo loro un’alternativa di vita sana attraverso un corretto reinserimento sociale e civile».
I lavori sono stati conclusi dal magistrato Erminio Amelio, fratello del regista di fama internazionale Gianni Amelio, entrambi originari di San Pietro Magisano. Nel suo intervento ha ricordato la pervasività della criminalità in Calabria, definendola «un male radicato e difficile da estirpare», e ha aggiunto:
«La legalità non è un concetto astratto, ma riguarda ciò che pensiamo e facciamo ogni giorno. Non servono gesti eroici: ciascuno di noi, nel proprio piccolo, può essere testimone di valori sani e importanti. Come diceva Giovanni Falcone, non dobbiamo essere un Paese che ha bisogno di eroi: se tutti reclamassimo i nostri diritti come tali, e non come favori, vivremmo in una società migliore».
Il magistrato ha concluso: «Noi siamo una comunità che si regge sulle leggi dello Stato, ed è solo rispettando le leggi, e non facendo giustizia da sé, che possiamo garantire la libertà del singolo e di tutti».
L’appuntamento è già fissato alla prossima primavera, per proseguire l’esperienza dei Festival dell’Arte annuali che, coinvolgendo artisti e piccoli centri a rischio spopolamento, stanno diventando un punto di riferimento culturale per la Calabria.
La serata è stata infine allietata dalle musiche del sassofonista Angelantonio Capicotto.




























