Da anni impegnato nella difesa della viabilità del territorio Reventino – Tiriolo – Mancuso il comitato “La strada che non c’è” è meglio noto per l’attività svolta sulla famosa Medio Savuto, la strada che avrebbe dovuto collegare Coraci con Marcellinara, cioè la provincia di Cosenza con quella di Catanzaro passando per l’entroterra e costituendo un’alternativa al percorso autostradale, ma ovviamente non disdega di occuparsi dei temi inerenti le infrastrutture viarie in generale del territorio.
L’argomento della viabilità rimane un punto cardine delle attività del comitato “La strada che non c’è”del resto il tema delle vie di comunicazione e trasporto costituiscono un ruolo essenziale per connettere e far uscire dell’isolamento una consistente fetta di residenti nei comuni collinari e montani che compongono una parte consistente di popolazione della Calabria centrale. In merito, di recente con l’ultima nota stampa diffusa, riguardo i collegamenti stradali il presidente Domenico Mazza del comitato “La strada che non c’è”che ha sede operativa a San Pietro Apostolo ha posto in rilievo un altro punto cardine del sistema di comunicazione viario, da tempo rimasto interrotto e che invece potrebbe costituire un utile alternativa per raggiungere la città di Catanzaro, proponendo di riaprire la storica S.S. 19 tra Catanzaro e Tiriolo interotta nel tratto ponte Corace – Pratora.
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Un tratto di strada che se riaperto potrebbe rendere più facilmente raggiungibili i vari centri e paesi della parte centrale della Calabria, riaprire la storica S.S. 19 tra Catanzaro e Tiriolo, interotta da tempo, potrebbe costituire una valida alternativa, per molti automobilisti dell’entroterra, per arrivare direttamente al centro di Catanzaro. In tal senso è di estrema attualità la situazione dei gravi problemi al traffico veicolare in entrata e uscita da Catanzaro, capoluogo di regione, a causa della lunga chiusura della galleria “Sansinato” e di eventuali altre strade da realizzare, alternative all’unico collegamento per quasi tutte le direzioni per la città.
Una nota diffusa dal comitato “La strada che non c’è” rileva quanto segue. «Si dimentica però che alcune alternative esistono da tantissimo tempo, peccato che sono state trascurare e abbandonate a se stesse. È il caso della strada statale 19 che una volta era fondamentale per Catanzaro e il suo hinterland e non solo (da Catanzaro arrivava addirittura a Battipaglia) fino a quando è stata chiusa nel tratto che collega Catanzaro a Pratora (comune di Tiriolo). Una chiusura che doveva essere temporanea e per il solo tempo di metterla in sicurezza, invece perdura da circa trenta anni nonostante siano stati effettuati anche dei lavori. Quindi, non c’è solo una carenza di infrastrutture viarie (vedi anche alcune incompiute come la strada che non c’è) ma vengono chiuse e abbandonate anche quelle poche strade esistenti. Pertanto il Comitato “La strada che non c’è” lancia un forte appello a tutti gli enti locali: Riaprite al più presto la S.S. 19 tra Catanzaro e Tiriolo.
La strada è interrotta solo per un piccolo tratto di 1,3 km (nel tratto ponte Corace – Pratora dove si svolgeva la mitica cronoscalata ) e se aperta permetterebbe di alleggerire il traffico da e per Catanzaro di tutti i veicoli provenienti dalla vasta area della ex comunità montana Tiriolo – Reventino (sono molti paesi e con tanti pendolari) che potrebbero percorrerla tranquillamente e comodamente fino alla zona di “Cavita” di Catanzaro nei pressi della nuova sede della Polizia di Stato, evitando il punto critico della galleria “Sansinato”. Anche i numerosi pullman di linea e quelli sostitutivi alla linea ferrata delle Ferrovie della Calabria, che affolleranno ulteriormente la zona interessata dai lavori nella galleria “Sansinato” (e il ponte “Morandi” non ancora aperto) aggraveranno la situazione. L’alternativa potrebbe essere la strada statale 19 come succedeva prima che la chiudessero molti anni fa’. La strada – riporta in conclusione la nota del comitato “La strada che non c’è” – che comunque doveva essere già aperta (o meglio non dovevano mai aver chiuso) è sicuramente un collegamento molto importante per un vasto territorio al di là della attuale emergenza e a cui si doveva pensare prima di iniziare i lavori sulla S.S. 280 in località Sansinato. Inoltre attraversa il famoso ponte “Corace” che dista pochissimo dalla S.S. 280 dir per Germaneto ed è collegato già a Catanzaro nord e a cui il Sindaco Fiorita e gli altri interessati potrebbero pensare per quello che hanno dichiarato voler realizzare, giorni fa’ (cioè di collegare Catanzaro nord a Germaneto come alternativa alla Sansinato). Speriamo che si intervenga celermente perché questa criticità farà sì che il capoluogo tornerà indietro di trent’anni per quanto riguarda la viabilità».
Santino Pascuzzi, nasce a Cosenza, ed è residente a Soveria Mannelli. Diplomato al Liceo Scientifico “Luigi Costanzo” di Decollatura, consegue nell’anno accademico 1993/94 la laurea in Scienze Economiche e Sociali, indirizzo Organizzazione Aziendale ed Amministrazione Pubblica, presso l’Università degli Studi della Calabria. Corrispondente del quotidiano Gazzetta del Sud, dal 1995, iscritto all’albo dei Giornalisti della Calabria, elenco pubblicisti. Formativa l’esperienza radiofonica, come conduttore e programmatore del palinsesto, svolta con l’emittente Radio Soveria Uno, partecipando anche al progetto di utilità collettiva art. 23, avente per oggetto la diffusione di informazioni sull’attività dell’ente locale, attraverso la redazione delle edizioni dei notiziari radiofonici, svolto per il periodo tra gli anni 1988/1989. Ha partecipato come collaboratore ai lavori di ricerca “Istituzioni locali e Istituzioni centrali dall’Unità alla Regionalizzazione” finanziata dal C.N.R. presso il Dipartimento Organizzazione Aziendale e Amministrazione Pubblica - Università della Calabria - per il periodo 1992/1994. Ha svolto incarichi come docente nei corsi di specializzazione dell’Istituto Professionale di Stato per l’Agricoltura e l’Ambiente di Soveria Mannelli per le materie di Marketing ed Economia Aziendale. Svolgendo, nel contempo, attività di comunicazione istituzionale ed organizzazione di eventi e convegni, ha curato la pubblicazione di articoli per riviste e periodici regionali: Calabria - mensile del Consiglio Regionale della Calabria; reportage - periodico del lametino; Internet Extra - periodico specializzato e strumento per la diffusione della cultura di Internet; Obiettivo Calabria – rivista del Sistema Camerale Calabrese; Mediaterraneo e Dintorni – pubblicazione edita dall’aeroporto di Lamezia Terme. E’ fondatore, insieme a Raffaele Cardamone e Salvatore La Rocca, occupandosi della redazione e da dicembre del 2024 è anche Direttore Responsabile della testata online www.ilReventino.it