Una cosa è certa in questi tempi d’incertezze: noi italiani abbiamo una grande passione per il gioco. Un’attrazione atavica, che ci portiamo dietro da migliaia di anni, almeno fin dai tempi dell’Antica Roma. Nell’anno 2019, ogni cittadino italiano ha investito in media 348 euro in lotterie e giochi. Una cifra che riguarda tutta la popolazione: la spesa reale divisa tra tutti i maggiorenni è sicuramente più alta. Certo, i giovani restano in prima fila, sia per spesa che per bravura, come dimostra l’incredibile storia di Enrico Camosci, ma il gioco ormai interessa proprio tutti.
Da notare come il trend del gioco online sia in constante crescita: l’aumento percentuale è infatti +70% rispetto al 2018. Non gioca più solamente la popolazione under 40, che a livello globale è ritenuta quella maggiormente attratta dalle piattaforme online, tramite pc, tablet e smartphone, grazie al proliferare di app dedicate proprio al gioco. La forte diffusione di questi strumenti tra la popolazione ha infatti consentito anche ai giocatori meno giovani di entrare in contatto con le molteplici proposte di poker room, casinò, e siti di scommesse e tanto altro ancora, tutte a portata di dito.

Anche se la Calabria è tra le ultime regioni per spesa pro capite il dato segue comunque il trend al rialzo registrato a livello nazionale. A far da apripista al mondo del gioco online sono sicuramente le slot machine grazie agli invitanti jackpot in palio e alle svariate tematiche disponibili. E sono proprio le regioni meridionali a spingere verso l’alto il dato nazionale, quelle che inizialmente erano meno attratte dal mondo online.
La Calabria è l’esempio perfetto del decollo dei casinò sul web: nel 2019 sono stati giocati la bellezza di 462 milioni di euro. A guidare la classifica c’è la provincia di Cosenza: nella terra dei Bruzi l’ammontare complessivo del gioco nel 2019 ha raggiunto quota 163 milioni di euro. Segue Reggio Calabria, con una spesa pari a 148 milioni di euro. Sotto i cento milioni si piazzano poi le altre province della Regione: a Catanzaro si arriva a 81 milioni di euro, a Vibo Valentia altri 40 milioni di euro. Chiude la classifica Crotone con una spesa complessiva per il gioco di 28 milioni di euro.
Tra le curiosità, spicca il dato di Tropea, in provincia di Vibo Valentia, che punta al titolo di capitale italiana della cultura e che già detiene lo scettro di città calabrese con la più alta spesa pro capite per il gioco: si parla di 530 euro all’anno. Ogni giorno del 2019, un abitante di Tropea ha speso per il gioco 1 euro e 45 centesimi, contro i 95 centesimi quotidiani del dato relativo a tutta Italia e i 77 centesimi al giorno spesi in Calabria.


Visti questi numeri, non stupisce affatto che la Calabria sforni giocatori professionisti di grande livello, capaci di vincere e farsi notare sui tavoli verdi d’Italia e del mondo. Il nome forte, in particolare del poker in Calabria, è senza dubbio quello di Raffaele Sorrentino, il primo – e per ora unico – italiano a vincere un Main Event al PokerStars Championship nel 2017. Raffaele è conosciuto con il nickname “raffibiza”, 40enne di Catanzaro, e nella sua carriera ha guadagnato la bellezza di oltre due milioni di dollari, raggiungendo la posizione numero 12 tra gli italiani più vincenti di sempre.
Nella Top 15 c’è pure un altro calabrese doc, Salvatore Bonavena. Nato a Cessaniti, vicino a Vibo Valentia, da tre lustri è giocatore professionista e tra i suoi maggiori successi c’è la vittoria all’Italian Poker Tour nel 2010 e al Main Event dell’European Poker Tour del 2008. Cambia la provincia, ma non la bravura: di Reggio Calabria è Giuseppe Caridi, trionfatore del PokerStars Festival di Londra nel 2018 e dell’EPT Cup di Monte Carlo, dove nel 2019 e nel giro di mezz’ora ha sbaragliato gli avversari al tavolo finale.
La bravura dei giocatori calabresi ha sfondato anche gli schermi tv: Marco Aloe di Andali (Catanzaro) e Luca Moschella di Reggio Calabria sono stati infatti i protagonisti de “La Casa degli assi 2”, il reality Mediaset dedicato al mondo del poker.
La strada sembra tracciata, non è che tra i tanti player calabresi si nasconda già il prossimo campione mondiale di poker?

























