“Ogni cosa parte da un tratto.” È questo lo slogan che lancia Tratto Design Days, la manifestazione dedicata alla cultura del progetto inaugurata ieri a Lamezia Terme.
La prima edizione di Tratto ha casa all’ultimo piano del Complesso monumentale di San Domenico, a oggi denominato spazio polifunzionale; un luogo a lungo lasciato vuoto e inattivo dopo i lavori di riqualificazione dell’edificio di inizio secolo, che oggi si riempie dello spirito innovativo del festival in programma fino a domenica 25 ottobre.
Tre giornate di talk, lectio, mostre e spettacoli attorno al concetto polimorfo di design, strumento di lettura e trasformazione del presente.


Susseguentemente agli interventi istituzionali e ai saluti del direttore artistico della rassegna, Francesco Cefalà, Tratto è entrato nel vivo con il primo incontro denominato “Non in senso stretto” realizzato in collaborazione con le delegazioni di Calabria e di Sicilia di ADI, Associazione per il disegno industriale.
Attraverso le parole degli architetti Francesco Alati, Giusi Buono, Federica Calabrese e Iolanda Squillace, componenti del comitato scientifico di ADI, si è percorsa la storia della associazione del design italiano nata nel 1956 e ulteriormente sottolineato il significato attuale di design, non più un aspetto estetico e formale, ma qualcosa di sostanziale, legato a un’idea concreta di progetto e di sviluppo. Lo scopo di ADI è quello di promuovere le condizioni più appropriate per la progettazione di beni e servizi sui territori coinvolti, sviluppato in Sicilia e Calabria attraverso il progetto “Non in senso stretto”, metodo rivolto a chi opera nel design fra le due regioni separate dallo Stretto di Messina.


Protagonisti della serata inaugurale del festival anche Emilio Leo dello storico Lanificio Leo di Soveria Mannelli, Miriam Pugliese co-fondatrice del progetto Nido di Seta di San Floro, Francesco Sarubbo, global digital manager, Matteo Marchesano, product builder, e Stefano Mizzella, imprenditore ed esperto di business innovation, marketing e intelligenza artificiale. A chiudere il programma del primo segmento di Tratto è stata Chiara Alessi, giornalista, critica e storica del design, che ha portato a Lamezia Terme la lezione-recital “Santi, navigatori e designer”, dedicata a professionisti, oggetti e storie che nel corso del Novecento, il secolo della progettazione in Italia, hanno fornito il loro contributo alla costruzione dell’immaginario del design italiano.
Per tutta la durata di Tratto Design Days al Complesso di San Domenico è inoltre visitabile la mostra “Nu puntu e na figura”, incentrata sulle copertine di The Calabreser, progetto di illustrazione e narrazione dedicato alla Calabria contemporanea.




























