Nella giornata del 9 giugno 2026, presso la sede comunale di Serrastretta (CZ), si è svolto l’incontro tra il Circolo Pensionati e Anziani – Altopiano di Brentonico (Trento) e il sindaco di Serrastretta, Mario Cianflone.
Momenti come questo rappresentano molto più di una semplice visita istituzionale: costituiscono occasioni preziose per rinsaldare legami, custodire il rapporto con le proprie radici e valorizzare quel patrimonio di relazioni umane che continua a unire territori geograficamente lontani ma culturalmente vicini. In un tempo in cui i piccoli borghi sono chiamati a confrontarsi con le sfide dello spopolamento e dei profondi cambiamenti sociali, incontri di questo genere testimoniano la vitalità delle comunità e la capacità delle tradizioni di attraversare generazioni, confini e distanze.


L’iniziativa si è svolta in un clima di grande cordialità e partecipazione, impreziosita dall’accoglienza del Gruppo Folk Canterini di Serrastretta e dalla presenza del presidente del circolo trentino, Raffaele Nicotera, originario proprio del comune serrastrettese. La visita ha assunto così anche il significato simbolico di un ritorno alle origini, confermando come il legame con la propria terra non venga meno con il trascorrere degli anni o con la distanza geografica, ma continui a vivere attraverso il ricordo, l’affetto e il desiderio di preservare la propria identità culturale.
Il Circolo ha visitato, inoltre, il famoso Museo di Dalidà che celebra con documenti, foto, libri e altro materiale storico, la famosa cantante italo-francese, voce iconica del ‘900, il cui vero nome, Iolanda Gigliotti, ne faceva chiaramente intendere le origini proprio di Serrastretta. 

Per l’occasione, il sindaco Cianflone ha voluto omaggiare gli ospiti con una copia del volume Sei di Serrastretta se… Vocaboli, modi di dire e proverbi di Serrastretta, curato da Italo Molinaro e Aldo Aiello. Attraverso la raccolta di espressioni linguistiche, proverbi e testimonianze popolari, il libro restituisce il patrimonio antropologico e culturale del territorio, raccontando una storia ricca e complessa, profondamente radicata nell’identità collettiva della comunità. Lo scambio di doni ha assunto un significato particolarmente simbolico e reciproco. Il Circolo Pensionati e Anziani dell’Altopiano di Brentonico ha infatti donato al Comune di Serrastretta il volume 15 Anni di Storia: opera commemorativa realizzata in occasione del quindicesimo anniversario dell’associazione. Frutto di un lavoro corale che ha coinvolto soci e collaboratori, il libro raccoglie fotografie, testimonianze e memorie che documentano il percorso umano e associativo del circolo, divenuto negli anni un importante punto di riferimento per la comunità dell’altopiano trentino. Attraverso immagini e racconti, il volume restituisce l’impegno profuso nel promuovere socialità, partecipazione e senso di appartenenza, principi in sintonia con lo spirito dell’incontro svoltosi a Serrastretta.
Ai visitatori è stata inoltre donata l’opera Miraggi antichi dell’artista Marika Mazzeo. Come evidenziato dal critico d’arte Giuseppe Antonio Bagnato:
«Realizzata su carta, Miraggi antichi celebra la visione sospesa tra memoria e sogno. Ampie velature di colore diluito si alternano al candore della superficie, creando uno spazio rarefatto in cui il vuoto diviene presenza e il silenzio si fa racconto. Sulle sottili traiettorie di verde acqua e d’azzurro, che attraversano la composizione come correnti invisibili, galleggiano una nube aranciata e una setosa macchia verde. Delicati pulviscoli di foglia oro affiorano sulla materia pittorica, tracce di una luce ancestrale, cangiante e dai riflessi mistici.
Pur rinunciando a ogni rappresentazione figurativa, l’opera evoca una delle presenze più enigmatiche e suggestive del territorio del Reventino e di Serrastretta: la Pietra di Scifo. Questo luogo di mistero e contemplazione, custode di antichi culti rivolti agli astri celesti e di ritualità perdute, continua a sopravvivere nell’immaginario collettivo: leggende dei briganti, racconti di presenze enigmatiche e misteriose connessioni cosmiche. Da quel promontorio, dove lo sguardo abbraccia simultaneamente lo Ionio e il Tirreno, le Isole Eolie, l’Etna e persino le lontane coste della Sicilia, il paesaggio assume i contorni di una rivelazione. È proprio da questa esperienza liminale che prende forma la ricerca di Mazzeo: un viaggio interiore che trasfigura le emozioni degli antichi viandanti, dei pastori, dei pellegrini e di quanti hanno abitato queste montagne. Miraggi antichi diventa così il riverbero di una memoria arcaica che ancora abita le rocce, il vento e la luce; un invito ad ascoltare ciò che il tempo non ha cancellato e che continua a manifestarsi, discreto e potente, nelle pieghe più profonde e fulgide dello spirito.»

La Pietra di Scifo rappresenta oggi anche un importante oggetto di studio e valorizzazione culturale grazie all’impegno di Pina Cerchiaro e Giuseppe Antonio Bagnato, autori e ricercatori coinvolti nel progetto editoriale I Solchi del Tempo. Attraverso le loro ricerche, il sito viene restituito alla memoria collettiva come luogo di straordinario interesse storico, antropologico e paesaggistico.
Il significato più profondo di questo incontro tra il Circolo Pensionati e Anziani – Altopiano di Brentonico e l’amministrazione comunale di Serrastretta risiede nella volontà condivisa di mantenere viva la cultura, l’arte e la storia dei borghi. Attraverso il loro fascino secolare, questi luoghi continuano infatti a suscitare curiosità, interesse e desiderio di valorizzazione. Sapere che persone provenienti da lontano scelgano di visitare Serrastretta rappresenta un motivo di orgoglio per l’intera comunità. È la testimonianza concreta della ricchezza culturale e umana custodita dal territorio e del legame che continua a unire chi è partito alla propria terra d’origine, conservandone memoria, affetto e nostalgia.
Luoghi autentici come Serrastretta ricordano che fare comunità non è un lusso, ma una responsabilità condivisa: un esercizio quotidiano di memoria, accoglienza e dialogo, capace di costruire ponti tra generazioni, territori e culture, mantenendo vivo quel senso di appartenenza che rende ogni borgo non soltanto un luogo da abitare, ma una storia da custodire e tramandare.



























